Una sentenza che può cambiare la storia del calcio, perché ridimensiona l'importanza di quelle del TAS di Losanna. L'ha emessa lo scorso 29 agosto la Corte d'Appello di Bruxelles in merito al caso del club belga Seraing che si è avvalso dell'aiuto del fondo Doyen per acquistare i calciatori. Ciò ha portato nel 2015 a rigide sanzioni da parte della Fifa, quali 4 finestre di mercato di transfer ban ed una sanzione economica di 150 mila franchi svizzeri. Nel 2017 due sentenze di primo grado nei tribunali ordinari belgi (Liegi e Bruxelles) hanno respinto i ricorsi presentati dalla società, mentre il TAS aveva ridotto il transfer ban da 4 a 3 sessioni. Ma a febbraio 2018 il Tribunale Federale Svizzero ha emesso sentenza che favorevole al club, che la Fifa, la Uefa e la federcalcio belga hanno disconosciuto in quanto ritengono il TAS unico organo in grado di poter giudicare su questioni internazionali, anziché un semplice tribunale federale. Ma il Seraing si è rivolto alla Corte d'Appello di Bruxelles sostenendo che le clausole arbitrali degli organismi calcistici internazionali violassero i diritti umani e la Convenzione di Lugano. Dopo ore di discussione, la sentenza della Corte ha stabilito che le clausole arbitrali sono illegali.
Quanto al merito della validità dell'uso dei fondi finanziari, l'udienza è fissata per il prossimo 4 ottobre.
GIUSTIZIA SPORTIVA, LA CORTE D'APPELLO DI BRUXELLES RIDIMENSIONA IL TAS DI LOSANNA
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