In attesa di Messi, Icardi fa sua l'Argentina: "E' giusto che ora si riposi: la nostra intesa crescerà in futuro"

Il capitano interista: "Leo è il migliore al mondo: è strano non vederlo in Nazionale. Come sto? Molto bene"

Dopo essere finalmente tornato ad allenarsi a pieno ritmo insieme ai compagni della Nazionale, Mauro Icardi punta dritto verso l'amichevole di settimana prossima contro la Colombia in New Jersey. E nel frattempo, dal ritiro dell'Argentina, si concede ai microfoni di Tyc Sports, parlando tanto del suo ritornocon l'Albiceleste dopo l'esclusione dal Mondiale di Russia quanto di Inter. Il tema Messi è quello che più tiene banco in Sudamerica, non solo per l'assenza (temporanea) del numero 10 ma anche perché tanto si è detto e scritto sul rapporto non facile tra i due. Voci che Maurito ha allontanato prontamente, usando parole di grande stima e rispetto per il fuoriclasse blaugrana: "Certo è strano non vederlo qui ma è giusto che si sia preso un periodo di riposo. Leo è il migliore al mondo, dopo il Mondiale un po' di stacco può starci. Io e lui abbiamo già parlato quando siamo stati assieme in ritiro tempo fa e lo rifaremo quando tornerà. C'è tempo perché l'intesa sul campo tra me e lui cresca e migliori". 

Intanto, in assenza di Messi, il capitano interista prova a prendersi l'Argentina, per quanto non sia ancora fisicamente al meglio: "Sono qui per dimostrare quello che valgo, Scaloni (il ct ad interim dell'Albiceleste, ndr) continua a mostrarmi che sono una importante di lui. Non mi chiedo perché non sono andato al Mondiale. Il tecnico (Sampaoli, ndr) ha deciso che dovevo restare fuori ed è finita lì. Sono sempre disponibile per la Nazionale. Dobbiamo pensare al presente e al futuro. Ho la forza e il carattere per sopportare le critiche: oggi funziona così, tutti possono criticare, ma sono cose che non mi toccano. Essere in Nazionale è un piacere, un orgoglio, non ci sono parole. Ho fatto di tutto per esserci. L’Inter mi ha chiesto di fare attenzione, ho avuto un sovraccarico su un vecchio infortunio. Poter essere qui con i nuovi ragazzi, iniziare questa nuova era, per me è molto importante. Mi piacerebbe dare l’esempio nell’Argentina come faccio nell’Inter, dove sono anche capitano".

Il futuro, si diceva. Quello in Nazionale e con l'Inter porta con sè, per Icardi, una sempre più stretta partnership con Lautaro Martinez. Il Toro non è al meglio, niente amichevoli con l'Albiceleste questa volta, ma Maurito non ha dubbi: "Lautaro deve stare tranquillo, non è un infortunio grave. Potevamo giocare insieme, nell’Inter è già successo. Ci troviamo benissimo in campo, sicuramente le prossime partite le giocheremo insieme. Lui gioca punta come me ma in maniera diversa, gli piace uscire dall’area, toccare molti palloni. Già nell’Inter ci completiamo molto bene, proprio per questo. Io cerco più il gol, lui cerca più l’assist e fare la giocata Il tempo è dalla sua parte, deve stare tranquillo. Io e lui ci integriamo molto bene". Per la felicità di Scaloni (o di chi lo sostituirà alla guida dell'Argentina) e soprattutto di Spalletti e dell'Inter.