Sport Illustrated rispolvera un'intervista a Monchi fatta il 30 agosto: "Ho lasciato il Siviglia per avere nuove sensazione e per capire se fossi capace a lavorare lontano da casa. La Roma mi ha permesso di non cambiare identità professionale e ora sono dove posso lavorare in autonomia, assumere ed esonerare gli allenatori è una mia competenza". Il ds giallorosso respinge le critiche in merito alle troppe cessioni: "Tutti vendono: il Barcellona con Neymar, il Real con Ronaldo o la Juventus con Pogba. Normale se poi investi, bisogna essere capaci di reinvestire". Monchi poi torna sull'affare Malcom sfumato: "Cosa potevamo fare di più? Forse abbattere il satellite delle comunicazioni tra Barcellona e Bordeaux... (ride, ndr). Avevamo fatto tutto per bene, non potevamo fare di più".
ROMA, MONCHI: "VENDERE NON È UN MALE"
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