La agenzia antidoping spagnola ha analizzato il caso Cheryshev: i trattamenti a cui si è sottoposto il centrocampista attualmente al Valencia prima dell'inizio dei Mondiali sono legali. Niente doping, l'iniezione era effettivamente a base di plasma arricchito in piastrine come sosteneva la federazione russa e non sono stati usati ormoni della crescita, come aveva detto per errore il padre del giocatore.
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