Superbike a Portimao pensando al mercato: Melandri tra Usa e Yamaha

Il ravennate cerca un'alternativa alla Ducati, Sykes vicino alla Honda

Avete presente il primo giorno di scuola con i musi lunghi degli studenti che già rimpiangono le vacanze? Ecco, niente di tutto questo a Portimao, solo volti felici di ragazzi che finalmente tornano in moto. Round Superbike numero 10 su 13 sulle colline portoghesi, orari modificati, 14 e 16,15 per le gare di sabato e domenica, e ovviamente pronostico a senso unico per Jonathan Rea, vincitore qui per 5 volte consecutive e più veloce di tutti nei recenti test, prove che però hanno visto un Marco Melandri vicino vicino come passo al campione del mondo. Il canino aguzzo dopo l'appiedamento da parte della Ducati ha messo e probabilmente metterà nel week-end a Marco tanta voglia di dare morsi, in pista agli avversari e forse a qualcuno dentro al box, con un po' di pensiero al futuro ancora incerto.

"Ormai non credo più alle favole. Quando sarà nero su bianco, sarò contento. Ho un'offerta interessante dagli Stati Uniti per correre il campionato Superbike Motoamerica, ma non nascondo che mi piacerebbe rimanere nel mondiale. Vedremo, non mi faccio illusioni", ha detto Macio.

Melandri resta muto sulla voce che abbiamo raccolto, inerente ad un, diciamo così, ripsecaggio da parte della Yamaha, il cui secondo team a conduzione italiana è in bene avviata fase di costruzione. Sempre in tema mercato, c'è un Tom Sykes che cerca di fare mistero sulle trattative con la Honda, alla ricerca di un top-rider, e chi meglio di un campione del mondo? Sembra invece destinata al museo la MV Agusta F4 che proprio qui ha Portimao ha sfiorato il podio. Dubbi forti su Aprilia in uscita e BMW in entrata. Tutti gli adetti stretti ai lavori, quelli coinvolti nelle trattative, dicono che entro il prossimo round, fine mese a Magny Cours, tanti nodi si scioglieranno.