Nba, Lebron fa volare basso i Lakers ma carica i suoi MUD

Gruppo giovane ma c'è tanta attesa in chiave titolo: secondo il Re saranno determinanti i veterani per la stagione di Los Angeles

Si annuncia una stagione interessante. Si riaprono le porte di casa Lakers, in pieno stile Grande Fratello. L’inizio della nuova avventura dei Los Angeles Lakers è catalizzato dalla super star Lebron James, ma gli spunti d’interesse sono tanti altri. Intanto i gialloviola possiedono uno dei migliori gruppi di giovani più in vista di tutta la Lega con Kuzma, Ingram, Ball, ma anche Hart, Wagner e Mychajljuk.

Eppure l’argomento principale riguarda i M.U.D. Non è un gruppo Rap, ma rappresenta i veterani acquisiti durante l’estate dal mercato. La sigla (misunderstood, under-appreciated, determined) è stata creata proprio da Lebron per sottolineare come Rondo, Beasley, Stephenson e McGee, questi i protagonisti imputati, siano sottovalutati, addirittura incompresi dal resto della Lega.

A dirla tutta, i punti interrogativi sono reali. Sono tutti giocatori di personalità, di ruolo, ma con lacune tecniche evidenti, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza, specialità nella quale i Lakers dovrebbero eccellere avendo un accentratore come Lebron che sa creare per i compagni. L’unica eccezione potrebbe essere Beasley, talento mai espresso fino in fondo, ma che deve dimostrare di poter essere sul pezzo per 48 minuti per 82 partire di stagione regolare.

Eppure è proprio James a esaltare le qualità dei propri compagni, ad essere convinto che contribuiranno in maniera determinante alla stagione dei Lakers. LBJ si è nascosto, affermando Golden State è ancora molto lontana, ma la realtà è che a Los Angeles l’attesa è tanta e lo Staples Center sarà sempre stracolmo per vedere il Re. Quasi impossibile trovare i biglietti, più facile guardarlo in poltrona (League pass), ma l’obiettivo è tornare competitivi, fare i play off.

Lebron insegue la nona finale in fila, ma, abbandonata la Eastern Conference, ci saranno proprio i Warriors sulla sua strada insieme ad altre pretendenti come Houston, Oklahoma City, New Orleans e Utah. Senza citare le outsiders. Per arrivare fino in fondo, però, i M.U.D. dovranno dimostrare al mondo di essere da titolo.