La Juventus stende il Bologna 2-0, centra la sesta vittoria consecutiva (settima se si conta anche l'impresa di Valencia), vola da sola in testa alla classifica, ma soprattutto riabbraccia Paulo Dybala. L'attaccante argentino contro i rossoblù ha ritrovato quel gol in gare ufficiali che gli mancava ormai da troppo tempo (maggio 2018), ha finito la gara da capitano ed è stato forse il migliore in campo, candidandosi prepotentemente ad una maglia da titolare per la supersfida di sabato contro il Napoli.
"Dybala ha bisogno di giocare e di segnare" aveva detto Allegri alla vigilia della sfida con la squadra di Inzaghi, e la Joya gli ha dato ragione, prima sfoderando una prestazione da standing ovation e poi confermando anche a parole l'idea del tecnico: "Penso che il gol mi può ridare la fiducia. Ho sempre lavorato per fare partite del genere e per dare del mio meglio alla squadra - ha detto prima di lanciare la sfida al Napoli - Una vittoria può essere molto importante per il campionato".
Il Napoli nel mirino dunque, anche se prima della sfida col Bologna le scelte di Allegri per la supersfida contro Ancelotti sembravano chiare: 4-3-3 col tridente formato da Bernardeschi, Mandzukic e Cristiano Ronaldo, con Dybala destinato alla panchina. La grande prestazione col Bologna però può aver fatto cambiare idea al tecnico toscano e Dybala ha provato a metterlo in difficoltà anche con le dichiarazioni: "Ho sempre avuto compagni forti e con l’arrivo di Cristiano c’è più entusiasmo. Il feeling con Ronaldo si migliora in allenamento e soprattutto giocando" ha detto nel post partita.
Alla vigilia del big match dello Stadium il grande ballottaggio sembra dunque quello tra l'attaccante argentino e Bernaredschi, che ha già dimostrato di poter essere decisivo anche entrando a partita in corso: un dolce rebus per Allegri, che sabato vuole già piazzare la prima fuga scudetto.