Gattuso: "Non rischio Higuain"

"Anche Borini ha un problema e Cutrone non sta bene, mi inventerò qualcosa"

Dopo tre pareggi consecutivi con avversari alla portata, il Milan si prepara ad affrontare il Sassuolo, terza forza a sorpresa del campionato. E Gattuso deve fare i conti con l'emergenza attaccanti. "Siamo in difficoltà, ma non voglio rischiare Higuain, deve essere al 100% - ha spiegato il tecnico -. Anche Borini e Cutrone hanno problemi, qualcosa mi inventerò". Poi sul fantasma di Conte: "Non ci penso, lavoro per vincere".

La vicinanza della società
"Siamo in difficoltà di risultati e penso che avere la società a stretto contatto ci faccia solo molto bene. La squadra sta giocando bene, ma la vittoria manca. Quindi la presenza del club è fondamentale"

Suso al Mapei Stadium
"Suso deve continuare come sta facendo. E' un giocatore che ha grandissime qualità. Terraciano e Cragno han fatto interventi incredibili per fermarlo. Con l'Atalanta ha fatto due assist importanti. Il gol, se continua così, arriverà. Ci sta dando continuità. Col Sassuolo sarà difficile, è in uno stato di grazia ed esprime un grandissimo calcio. Se andiamo a vedere i numeri, i neroverdi sono quelli più vicini alla Juve"

Nessun alibi
"Non è successo nulla di diverso rispetto alla settimana scorsa. Quando arrivi a preparare un match senza Higuain sei un po' nervoso e deluso. Sapevo che avevamo perso un giocatore importante. Io non sono arrabbiato con la squadra e non ho fatto scenate, ma non voglio sentire nessuno dire che siamo sfortunati. Non cerchiamo alibi. Gli errori ci stanno, ma dobbiamo essere più bravi e più cattivi sottoporta. Sono solo amareggiato perché la squadra sta giocando bene e meritava più punti"

Higuain
"Anche Borini non sta bene, ha un problema alla caviglia. Devo valutare e qualcosa ci inventeremo. Higuain ha provato, ma ha ancora fastidio. Non vale la pena rischiarlo. L'ultima parola la dirà lui, ma se non è al 100% è inutile fare tentativi o prove. Anche Cutrone ha problemi. E' solo da ammirare quello che sta facendo Patrick. Vuole esserci a tutti i costi. Dobbiamo ripartire da questa mentalità. Patrick non sta bene e dobbiamo valutare bene cosa fare. Dobbiamo stare attenti a non mandare il ragazzo allo sbaraglio, facendo poi dei danni"

Il rapporto con la società
"La società mi fa sentire a mio agio, gli vorrei dare qualcosa in più, qualche vittoria. Si potrebbe alzare il pressing offensivo, ma le prestazioni ci sono, dobbiamo continuare su questa squadra e limare qualche errore di troppo"

Il momento della squadra
"Questa squadra ha la consapevolezza che quando gioca, gioca un buon calcio. Sta pagando il fatto che giocando in questo modo non arriva alla vittoria, ma c'è grandissimo entusiasmo. Fai grandi partire, non riesci a vincere, poi inizi a parlare di sfiga, di sfortuna, questo dobbiamo metterlo da parte e rimanere sul pezzo. Dobbiamo stare concentrati fino alla fine senza prendere gol. Tutti i gol presi erano evitabili, se dovesse arrivare una vittoria questa squadra si può sbloccare"

Emergenza attacco
"Se i giocatori non stanno bene, non posso rischiare di farli giocare e poi di averli fermi 2/3 mesi. Il Pipita rischia lo stiramento, Patrick ha problemi alla caviglia. In questo momento non stanno bene fisicamente. E anche Borino non è in condizione"

André Silva
"Quando un giocatore vuole andare via e vuole giocare, è difficile da trattenere. Abbiamo provato a tenere André Silva e Bacca, ma loro hanno voluto cambiare squadra. E oggi André facendo gol. Quello che è successo è chiaro"

I problemi della squadra
"Non abbiamo mai dato il colpo del ko, abbiamo preso qualche gol di troppo, non è tutto da buttare. Per le prestazioni che abbiamo fatto potevamo fare molti punti in più ma se parliamo di sfiga non ne usciamo"

Il fantasma di Conte
"Io non penso al fantasma di Conte. Sono un dipendente del Milan e lavoro senza far sconti a nessuno. Sento la fiducia dell'ambiente, dei giocatori e della società. Devo pensare solo a lavorare con professionalità e a vincere le partite"

L'errore di Romagnoli

"Quando stai sull'1-0 e hai 4/5 palle gol e non riesci a buttarla dentro, un errore individuale ci può stare. Romagnoli fino a quel momento era stato perfetto. L'errore ci può stare, come ha sbagliato Kessie. Stiamo pagando tutto questo, c'è una ragione. Facendo fatica a vincere la partita, poi cresce l'ansia. Dobbiamo lavorare su questo aspetto qua. Ho la sensazione che a volte aspettiamo che arrivi qualcosa di negativo"

Il peso della classifica
"La classifica pesa tanto, c'è tanto dispendio di energie della squadra, corre tanto e fa tanta fatica. Perdere tante energie e non riuscire a vincere a livello mentale ci mette in grandissima difficoltà"

De Zerbi e il Sassuolo
"Rivalità con De Zerbi? Ci siamo incontrati quattro volte... E' un grande allenatore. In queste partite ha sempre cambiato. Domani giocherà a quattro dietro secondo me. Quest'anno il Sassuolo darà filo da torcere a tanti. Potemo trovarla in alto in classifica. Se una suqadra cambia 9/11 e vince con la Spal, vuol dire che è in salute. Dovremo fare molta attenzione, è una squadra che cambia molto"

La cattiveria
"Io non ho l'impressione che la squadra non mi segua. Creiamo 15-16 gol a partite. Quando siamo in campo, sappiamo cosa dobbiamo fare. Trasferire la mia grinta a giocatori che hanno caratteristiche diverse può anche creare danni. Non manchiamo di cattiveria, ma abbiamo caratteristche diverse. Non siamo aggressivi, possiamo migliorare, ma più di tanto non possiamo fare"

La tattica
"Con l'Empoli abbiamo tenuto i l baricentro più basso e il problema di questa squadra sono le distanze. Quando perdiamo palla non siamo bravi a ricompattarci o a fare pressione. E' questo il problema che abbiamo patito, poi gli episodi non ci stanno aiutando, ma io sono soddisfatto di quello che sto vedendo"

Laxalt
"Ha fatto una buona partita. E' uno che ha gamba e fino al 90' ha giocato bene, spingendo sulla fascia. Gioca da tanti anni in Serie A e mi è piaciuto"

Paura di vincere
"Quando hai in mano le partite e non riesci a chiuderle, può venire un blocco mentale. Dobbiamo dare continuità di prestazioni, stare in partita, non subire o regalare gol. La squadra non ha paura, ma quando passiamo in vantagigo poi non riusciamo a chiuderle. E' qui che dobbiamo migliorare"

Calhanoglu
"Calhanoglu è un grande giocatore, ma ha bisogno di fiducia. Si assume tante responsabilità, ma deve essere più preciso e tutto questo non lo fa stare tranquillo. E' un'opzione in attacco, ma non è brillantissimo. All'interno di questa squadra è importante e deve liberare la mente"

Il gap con la Juve
"Il nostro obiettivo non è pensare alla Juve. In questo momento i bianconeri vincono da tanti anni. Fa male la differenza con i loro punti, ma non dobbiamo perdere energie in questa direzione. Dobbiamo essere bravi a risollevarci. Quando vai vedere ti dà tristezza ed angoscia, dobbiamo essere bravi a migliorarla"