Tra Barcellona e Real Madrid non può mai essere una partita normale. La rivalità sportiva è quasi nulla in confronto a tutto il resto, alla sfida tra la Real casa e l'indipendentismo catalano. Più che due città e due squadre, sono due mondi diversi che vanno a collidere, due universi paralleli che almeno due volte all'anno incrociano le loro orbite. Con tutto quello che ne consegue. Certo dai due allenatori di oggi non ci si deve aspettare molto dal punto di vista verbale. Lopetegui è troppo impegnato nel tentativo di salvare la sua panchina traballante, Valverde ha fatto della sobrietà la sua bandiera. Ma nel recente passato - come è stato gustosamente ricostruito dai colleghi di Marca - allenatori, dirigenti e giocatori sono stati protagonisti di innumerevoli scambi di frecciate. Eccone alcuni esempi.
"NON SONO SPAGNOLI" - Finale di Copa del Rey 1990, vittoria dei blaugrana per 2-0. Chendo, capitano del Real Madrid, si presenta davanti ai giornalisti e spara: "Quelli che hanno vinto non sono nemmeno spagnoli". Poi deve correggersi: "Volevo dire che una parte della loro tifoseria non si considera spagnola, non mi riferivo ai giocatori o al club".
"IL CLASSICO, UN ORGASMO" - Al momento di rinnovare il contratto a Pep Guardiola dopo i sei titoli vinti in un anno, al presidente Laporta chiedono se quella firma sia il suo settimo titolo. Il presidente risponde: "No, è l'ottavo perché il settimo è la vittoria per 6-2 contro il Real Madrid". Qualche tempo dopo, anche Luis Enrique ha risposto a una domanda su quel 6-2 definendolo "un orgasmo calcistico".
LE CENETTE DI SUAREZ - Nella storia delle frecciate Real-Barça entra anche Cristiano Ronaldo. Nel periodo di massima moda della MSN (Messi-Suarez-Neymar) il portoghese risponde: "Le cenette, i bacini e gli abbracci tra di loro non servono a niente. Ho vinto titoli con il Manchester United e non mi parlavo con Ferdinand, Giggs e Scholes. Non ho bisogno di andare a cena con Benzema o di invitare Bale a casa mia".
"MAI CON LA CAMISETA BLANCA" - Negli anni '90 Hristo Stoichkov, pur arrivando dalla Bulgaria, è diventato una bandiera del barcelonismo, arrivando a dire un giorno: "Il Real mi fa schifo. Non potrete mai vedermi con addosso la loro camiseta blanca".
LA RABBIA DI GUARDIOLA - Tutti sanno che tra Guardiola e Mourinho non corre buon sangue. Ma prima di uno scontro tra Barcellona e Real in Champions League, Guardiola esplode: "Sul campo di dobbiamo ancora affrontare, ma fuori ha già vinto lui. Qui dentro, in sala stampa, lui è il fott... capo, il fott... maestro e io non voglio competere con lui. Gli lascia vincere e godere questa Champions League particolare che ha vinto. Gli voglio solo ricordare che abbiamo lavorato insieme quattro anni. Mi conosce e lo conosco".
LA SINFONIA DI PIQUE' - Due solo le frasi celebri di Piqué contro il Real. La prima: "Per me è una sinfonia essere fischiato al Bernabeu". La seconda: "Speriamo che al Real le cose vadano sempre nel peggior modo possibile".
LA VERGOGNA DI MOU - Non poteva mancare in questa storia un colpo di Josè Mourinho, che alla fine della stagione 2010-11 dice: "Guardiola ha vinto una Champions League di cui io mi vergognerei".
Fin qui è la storia. Ma in quest'edizione del 28 ottobre 2018 si possono riscrivere molte cose, a partire dal futuro di Lopetegui.
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