Il Chelsea fa il suo dovere. La squadra di Sarri batte 3-1 il Crystal Palace grazie a una doppietta di Morata (32' e 65') e a una rete di Pedro (70') e aggancia il Liverpool al secondo posto della Premier League, a -2 dalla capolista Manchester City. Un'ora prima la squadra di Guardiola aveva schiantato il Southampton per 6-1 all'Etihad Stadium prendendosi la vetta solitaria.
Il ciclone City travolge anche il Southampton: la squadra di Guardiola trova la sesta vittoria in altrettante partite interne in Premier e resta in vetta alla classifica, ma da sola. L’episodio che sblocca il risultato arriva dopo appena 6’: David Silva cerca Sanè, Hoedt sbaglia il tempo e deposita nella propria porta spianando la strada ai Citizens. I padroni di casa non rallentano e a stretto giro arriva anche il raddoppio: Sterling crossa per Aguero che appoggia in rete per il più facile dei gol. Al 12’ il City è sul doppio vantaggio, il Southampton sbaglia completamente approccio con un difesa da rivedere. È ancora l’argentino ad andare vicino alla rete al 17’, ma la conclusione si infrange sul portiere ospite. Passa pochissimo e il tris arriva: Sterling replica dalla destra crossando per Sanè, il pallone arriva però a David Silva che trova l’incrocio dei pali con il mancino per il 3-0 al minuto 18. Il Southampton alla mezz’ora riesce a sorpresa ad accorciare le distanze con un rigore, provocato da Ederson per un’uscita sbagliata su Ings, che lo stesso attaccante non sbaglia al 30’. L’illusione dura fino al termine del primo tempo: il City è incontenibile e dà vita ad azioni spettacolari, il gol del poker però arriva sempre seguendo lo stesso copione con un cross dal fondo e un terminale offensivo, questa volta Sterling, che deposita alle spalle di McCarthy. Al 47’ del primo tempo la squadra di Guardiola trova il 4-1. A inizio ripresa serve il miglior Ederson per evitare il raddoppio ospite su Ward-Prowse e Ings, ma il City quando attacca fa sempre male: Sanè si vede respingere la conclusione dal palo, poi al 67’ Sterling deposita in rete al termine di una splendida azione corale trovando anche il quinto gol per i padroni di casa. C’è ancora tempo per la firma di Sanè, che in contropiede chiude i conti sul 6-1 al 91’.
Sarri rinuncia in avvio ad Hazard, ma anche senza il belga i Blues macinano gioco fin da subito contro il Crystal Palace, che non riesce ad andare oltre qualche ripartenza di alleggerimento. 30 minuti circa di pressione, poi la rete di Morata, che gira in rete un assist di Pedro. Poco dopo, il raddoppio di Willian, su tocco ancora di Pedro, viene cancellato per un fuorigioco millimetrico. Pur senza creare tante occasioni limpide, il predominio del Chelsea è netto. La sensazione è che anche la ripresa possa scivolare via con la tranquilla gestione degli uomini di Sarri, e invece no: un uno-due tra McArthur e Townsend a inizio ripresa taglia fuori David Luiz sulla trequarti e l’ex Tottenham batte Kepa in diagonale, trovando il pari a sorpresa. Serve l’ingresso di Hazard, insieme a quello di Kovacic, per ridare elettricità al Chelsea, che però ci mette poco a risistemare le cose. Punizione del belga, la palla sfila sul secondo palo verso Morata che infila in diagonale. Quindi, cross di Marcos Alonso, per l’arrivo di Pedro e il 3-1. Nel recupero, Morata potrebbe fare tripletta, ma spreca. E’ sufficiente così per Sarri, che aggancia il Liverpool al secondo posto e rimane in scia a Guardiola.