La Juventus come il Real di Zidane: in campo sono tutti capitani

Mandzukic è stato l'ultimo ad indossare la fascia, ma Allegri ha l'imbarazzo della scelta tra i leader

Mario Mandzukic è l'ultimo di una serie impressionante. L'attaccante croato contro la SPAL ha segnato una rete che non dimenticherà mai, la prima con la fascia da capitano della Juventus al braccio: "Un onore, ringrazio tutti per la fiducia". Di Allegri, dei compagni e dello staff che anche nel croato possono trovare le doti di un leader: la Juventus ne ha in abbondanza, con o senza fascia. Veri leader dentro e fuori dal campo, come il capitano ufficiale Giorgio Chiellini, ma anche come Bonucci - con la fascia contro il Genoa - o Dybala, potendosi allargare a Khedira e appunto Mandzukic senza agghindare il braccio di Cristiano Ronaldo che pure in tal senso non avrebbe niente da invidiare a nessuno, anzi. Capitano senza fascia.

Il vero leader di un gruppo non dev'essere necessariamente il più forte o il più bravo, ma dev'essere un esempio per i compagni motivandoli ed aiutandoli ad essere a loro volta più forti e più bravi, sicuramente più esigenti con se stessi. Prima di tutto il buon esempio: come Chiellini appunto, ma anche Mandzukic che da quel punto di vista è intoccabile. Tutta la Juventus in realtà lo è. Allegri ha l'imbarazzo della scelta in rosa e i risultati straordinari di inizio stagione ne sono la trasformazione in campo: 4-5 capitani pronti a trascinare la squadra al successo in Italia, ma soprattutto in Europa.

Una situazione che ricorda molto da vicino quella vissuta da Cristiano Ronaldo nel recente passato, al Real Madrid, dove non era capitano di fatto ma per tutti era come se lo fosse. Del resto Zidane - come Allegri - poteva contare su un gruppo con carisma incredibile, 4-5 capitani più o meno silenziosi in campo che, da Sergio Ramos a Kroos finendo appunto con il portoghese, hanno portato al Bernabeu tre Champions League consecutive.

Chissà che possa essere di buon auspicio per la Juventus, sicuramente è un obiettivo. Intanto guidati da questo o l'altro capitano, i bianconeri di Allegri continuano a macinare record in Italia: grazie alla vittoria ottenuta nell'anticipo di sabato contro la SPAL, hanno allungato a +8 sulla seconda (il Napoli) facendo registrare il maggior distacco dopo 13 giornate dal 2000. Ma allora a comandare la classifica era la Roma di Capello. Mentre la Lazio terza sprofonda a -14 e la stessa Roma è addirittura già 18 punti dietro.

Inoltre nessuna squadra dal 1994 (data dell'introduzione dei tre punti a vittoria) fino ad oggi ne aveva mai conquistati 37 su 39 vincendo 12 partite su tredici e pareggiandone solo una.Il tutto con il miglior attacco (28 goal fatti) e la miglior difesa (solo 8 subiti). Numeri che certificano un dominio assoluto.