Milan, Higuain accoglie Ibra: "Ben venga, è un grande. E io non ho il mal di pancia"

Il Pipita sull'espulsione: "Ho chiesto scusa a tutti e non succederà più"

Arriva anche la benedizione di Higuain sull'affare Ibrahimovic-Milan: "È un grande giocatore. È sempre buono avere giocatori con questa mentalità vincente, ma dipende dalla società più che da me". Poi il Pipita smentisce le voci di un suo possibile addio: "Mal di pancia? Evidentemente quando si dice che io sto male si vende di più. A me però quello che interessa è ciò che sento io e ciò che sente la squadra. Qui sto bene e sono felice".

Higuain è reduce dall'espulsione contro la Juventus e le due giornate di squalifica: "Tutti mi sono stati vicini. Io ho chiesto scusa e sicuramente non succederà più, ora dobbiamo guardare avanti perché ci attende un mese molto importante".

C'è grande voglia di rivincita: "Io sono da 13 anni in Europa e ho voglia di dimostrare che lo sbaglio con la Juve mi ha fatto migliorare ancora, ma non di riscatto perché sono in Europa da 13 anni. Voglio solo dimostrare alla società che non ha sbagliato con me. Se una società ti acquista vuoi dimostrare che non ha sbagliato con te. Credo sia un pensiero universale, presente nella testa di tutti i giocatori".

LE PAROLE DI HIGUAIN
Come ti senti e come stai dopo la Juventus
"Ho tanta voglia di giocare e di segnare davanti al nostro tifo, ma le avrò sempre finché sentirò amore e passione per questo sport. Per me è stato soddisfacente vedere la squadra lottare a Roma, domani è una gara molto importante e spero di poter contribuire e di aver imparato dall'errore contro la Juventus. Spero di non commetterne più".

La voglia di tornare al gol
"Speriamo. Dopo l'ultima sosta ci siamo allenati molto bene, so di poter tornare a fare gol ed aiutare il mister. La mia testa è lì, spero di poter contribuire".

Che rapporto hai con Gattuso?
"C'è un rapporto di rispetto, è buono. Ho una relazione aperta con il mister, dal punto di vista caratteriale in campo siamo simili, forse per quello che mi capisce di più. Ma tra di noi tutto è sano, va benissimo".

Quale è l'obiettivo in campionato?
"Siamo in un momento delicato con tanti infortuni, ma prima della sosta di Natale è un periodo fondamentale e delicato. Abbiamo due obiettivi nel breve termine, passare il turno in Europa League e stare in zona Champions in classifica. Poi nella sosta staccheremo la testa e torneremo più carichi di prima".

Che voto ti dai?
"I voti spettano a voi giornalisti. Io do tutto, aiuto la squadra e seguo il mister. Non sono una persona che si dà i voti, ma so quando faccio bene o faccio male. Posso però dimostrare molto di più ed imparare dagli errori fatti".

Che cosa è per te il Milan?
"Non ho mai pensato di lasciare. La mia testa è al Milan, non mi sento una stella. Sono un giocatore in più preso per raggiungere gli obiettivi. La base dello scorso anno mi ha spinto a venire qui. Manca tanto alla sosta di Natale, speriamo di andare avanti in Europa League e stare agganciati in zona Champions".

Il Milan può arrivare in fondo all'Europa League?
"Il Milan, per la sua storia, deve sempre pensare a vincere qualsiasi torneo a cui partecipa. Quando era alla Juve, questo gruppo ha vinto la Supercoppa e lo scorso anno è andato in finale di TIM Cup con una grande stagione. Credo che questa squadra abbia le possibilità di lottare, dipende da noi ma abbiamo le carte giuste. Poi vero, il calcio è fortuna e destino... Speriamo di averli dalla nostra parte. Ma tutti stanno lavorando al meglio affinché sia così".

Si parla tanto di Ibra. Come cambierà il Milan con te e lui in attacco?
"Al mercato manca molto e poi dobbiamo pensare a domani. A chi arriva a gennaio ci pensa la società, la testa è al Dudelange. Normale che sia un grande giocatore, piace a tutti giocare con i big. Ma qui abbiamo anche un ragazzo che ha grandissimo futuro come Cutrone e voglio insegnargli tutto quello che so".

Ti aspettavi un Milan più forte?
"No, magari più fortunato. Se guardate in campionato, ci mancano tutti punti persi negli ultimi minuti o come a Napoli che vincevamo 0-2. Poi un filo di compattezza di difendere di squadra. Ma siamo competitivi, ce la siamo giocata con tutti ma purtroppo la classifica non dice ciò che abbiamo fatto in campo, meritiamo di stare più su".