RAZZISMO, BOATENG: "SE CAPITA A ME VADO A CASA"

"Non vorrei dover essere io a prendere l'iniziativa, non è responsabilità di noi giocatori. Però chi mi conosce sa che se succede a me io me ne vado a casa". Così Kevin-Prince Boateng, attaccante del Sassuolo, intervenuto a proposito degli episodi di razzismo in Inter-Napoli e i cori contro Kalidou Koulibaly. "Sono triste per lui, perché so benissimo come ci si sente. Le emozioni che hai, la rabbia e la tristezza. Come è successo a me", ha aggiunto ricordando quando durante una amichevole fra Milan e Pro Patria si ribellò a una serie di cori razzisti nei suoi confronti. "Non è cambiato niente, è diventato più grave. A me erano 50 persone, lì invece 5 o 10mila persone. E' triste che dopo sei anni parliamo ancora delle stesse cose", ha dichiarato ancora l'attaccante ghanese cresciuto in Germania.