Chiesa, Barella, Piatek e Milinkovic: il futuro è adesso. Juve, Inter e Milan: ecco chi è in vantaggio

Sono i quattro grandi colpi di mercato: una sfida tra big - non solo italiane - che si decide in questo mese

Chiesa, Barella, Milinkovic-Savic, Piatek: sono nomi di assoluta attualità. Chi dice che il mercato di gennaio è blando o quasi inutile non tiene conto di un aspetto fondamentale: proprio a gennaio si gettano le basi per le grandi operazioni dell'estate successiva. Spesso si intuiscono dai movimenti di giocatori in prestito: quando una delle big piazza uno dei suoi esuberi di prospettiva, vuol dire che la squadra beneficiaria ha concesso almeno un'opzione morale sul suo gioiello. Quindi gennaio sarà fondamentale per i quattro giocatori più corteggiati della nostra serie A, che presto potrebbero avere una destinazione abbastanza definita. 

I dubbi sono stati cancellati con un girone d'andata strepitoso: Federico Chiesa è un giocatore di livello superiore. Sempre più simile al padre, che in fondo alla sua età segnava anche meno del rampollo. La Fiorentina si rende conto di avere un gioiello in casa e di potersi giocare questa chance nel migliore dei modi. Il primo ad accorgersi delle potenzialità di Chiesa era stato il Barcellona, grazie ad Ariedo Braida che l'aveva visto all'opera ai tempi degli esordi. Ma chi davvero ha cercato di forzare i tempi è stata la Juventus: l'anno scorso Beppe Marotta tentò il blitz ma venne respinto anche perché Chiesa voleva restare almeno un altro anno a Firenze. Tenendo sempre conto che le squadre ai vertIci della Premier potrebbero spendere qualunque cifra, in Italia restano vigili l'Inter (del resto Marotta non si è mai arreso) e anche il Napoli, che periodicamente lancia segnali alla Fiorentina e al giocatore. 


DOVE VA... 
FEDERICO CHIESA 

(Valutazione 70 milioni) 

JUVENTUS 40% 
INTER 25% 
NAPOLI 15% 
BARCELONA 10% 
MANCHESTER UNITED 10% 



Sorprende sempre di più e se riesce a togliersi un po' dell'irruenza che gli comporta parecchi gialli e qualche rosso, Nicolò Barella può diventare anima e leader di qualunque squadra, una specie di Nainggolan italiano (non a caso ha lo stesso procuratore del belga)  che sarebbe un peccato vedere emigrare all'estero. Purtroppo il rischio in questo momento è molto elevato, perché il Chelsea sta spingendo molto su indicazione di Sarri e si sta avvicinando vertiginosamemte all'offerta di 60 milioni che il presidente cagliaritano Giulini riterrebbe irrinunciabile. Ma l'Inter non si affatto arresa e sta pressando non poco il procuratore Alessandro Beltrami chiedendogli di non prendere decisioni affrettare. Sullo sfondo resta il Napoli, che reinvestirebbe su di lui i soldi di un'eventuale cessione di Allan al Paris Saint Germain. La Roma era stata la prima a muioversi ma come spesso avviene in questi casi è stata poi sorpassata dalla concorrenza. 


DOVE VA... 
NICOLO' BARELLA 

(Valutazione 60 milioni) 

CHELSEA 40% 
INTER 30% 
NAPOLI 20% 
ROMA 10% 



Ora che abbiamo imparato a pronunciare il suo nome, dobbiamo provare a scoprire dove andrà a segnare gol l'anno prossimo. Previsione non facile, anche perché Piatek è il sostituto ideale di Icardi all'Inter, di Mandzukic alla Juventus, di Higuain al Milan e di Milik al Napoli. Il rischio è che con tutte quesTe alternative, se lo porti via qualcuno dall'estero, ad esempio il Borussia Dortmund che non ha un centravanti vero e che può investire i soldi derivanti dalla cessione di Pulisic al Chelsea. De Laurentiis ha ottimi rapporti con Preziosi e un paio di mesi fa ha anche tentato di anticipare tutti facendosi dare il bomber già a gennaio. Ma ovviamente il Genoa vuole far passare il tempo per alimentare l'asta, alla quale si sono poi aggregati tutti. Preziosi vorrebbe 60 milioni ma è anche vero che in qualche modo le società italiane possono limare questa cifra attraverso qualche contropartita tecnica. 


DOVE VA...
KRZYSZTOF PIATEK 


(Valutazione 60 milioni) 

BORUSSIA DORTMUND 30% 
NAPOLI 20% 
MILAN 20% 
JUVENTUS 15% 
INTER 15% 


Per qualche mese, Lotito ha cominciato a pensare di aver sbagliato. Forse era meglio accettare le offerte della passata stagione, che in fondo non erano nemmeno così basse. Milinkovic-Savic non segnava più e nemmeno le prestazioni erano quelle che avevano trasformato un semisconosciuto centrocampista del campionato belga in una delle stelle della Serie A italiana. Le ultime settimane hanno riportato tutto alla normalità e il presidente della Lazio torna a pregustare un affare super, da 100 milioni. Il Milan, se dovesse liberarsi dei vincoli del fairplay finanziario, sarebbe il primo club a ributtarsi su di lui, ma l'ipotesi più probabile è che si scateni un pesantissimo derby con l'Inter, visto che Marotta già l'anno scorso aveva perorato presso la proprietà della Juventus la causa del centrocampista serbo. Juventus che nel frattempo si è defilata pur mantenendosi vigile come su tutti i grandi affari del mercato italiano e internazionale. 

DOVE VA... 
SERGEJ MILINKOVIC-SAVIC 


(Valutazione 100 milioni) 

MILAN 35%
INTER 35% 
JUVENTUS 20% 
MANCHESTER UNITED 10%