CHELSEA, SARRI: "IO NON CAMBIO"

Autocritica di Maurizio Sarri alla vigilia della sfida casalinga contro l'Huddersfield: il tecnico italiano ha ammesso di vivere più difficoltà del previsto, pur restando fermo nella sua volontà di "cambiare la mentalità" del Chelsea. "Questa squadra era abituata a giocare, e vincere, con un altro modulo, ripartendo in contropiede. Io sono un sognatore e voglio che i miei giocatori giochino secondo la mia visione, ovvero il possesso palla e il controllo della partita". Ma con cinque sconfitte nelle ultime 12 uscite, la posizione di Sarri, contestato anche dai tifosi, non è più così stabile. "Condivido la delusione dei nostri tifosi ma in questo momento devono avere pazienza - la richiesta di Sarri - Cambiare modulo? E perché mai? Io voglio che riusciamo a realizzare il nostro piano A, solo allora potremo pensare anche ad un piano B". In chiusura c'è spazio anche per una bozza di autocritica, rassicurando però che i rapporti con lo spogliatoio - nonostante le dure critiche rivolte ai giocatori davanti alle telecamere - rimangono buoni. "Probabilmente non sono capace di motivare questo gruppo. Ma parliamo molto più spesso di aspetti tattici che non mentali. E per imparare determinate cose c'è bisogno di tempo, non è un caso che le prime tre squadre della classifica hanno tutte lo stesso manager da diversi anni".