Squalificato per avere colpito "con una violenta testata un avversario" ma anche perché "nel dopo partita, contattava via Facebook il direttore di gara tentando di spiegare i motivi del suo gesto al fine di ottenere un alleggerimento della sua posizione". E' successo a un giocatore del San Luca, formazione umbra di prima categoria. Al quale il giudice sportivo, l'avvocato Marco Brusco, ha inflitto quattro giornate. Due per l'espulsione e altrettante per quanto scritto sul social network.
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