Milan, la difesa è super: nel 2019 non ha mai preso gol a San Siro

Solo 2 gol al passivo in questi due mesi, più 1 in Supercoppa: i perché di una rinascita

La miglior difesa, alla fine, è la difesa. Una banalità nel calcio, soprattutto in quello italiano, ma spessissimo chi subisce di meno finisce per ritrovarsi più in alto in classifica. La parabola del Milan è molto significativa in proposito. In dicembre la parola d’ordine era: serve un difensore. Leonardo si era mosso su vari fronti, aveva portato avanti una mezza trattativa con la Juventus per Benatia, che poi ha avuto un’offerta irrinunciabile dall’Al-Duhail. C’era stata l’ipotesi Rodrigo Caio, poi sedotto e abbandonato dal Barcellona. Si era parlato di Gary Cahill ed Eric Bailly. Poi però facendo due conti era emersa un’esigenza diversa: meglio investire tutto l’investibile su centrocampo e attacco. Allora ecco Paquetà, ecco Piatek, addio Higuain.
Nel frattempo è cambiato l’assetto tattico, la collaborazione del centrocampo è diventata più costruttiva e costante. Bakayoko ha iniziato a giocare come ai tempi del Monaco, non più come l’entità vagante per il campo che si era visto all’inizio della stagione. Con Paquetà è diventato più semplice tenere la palla e questo è sicuramente un altro punto a favore. Ma alla fine i numeri sono tutti a favore di Gattuso e dei suoi ragazzi. Negli ultimi tre mesi (partendo dal 2 dicembre, Milan-Parma 2-1) il Milan in campionato ha subìto solamente 5 reti, 1 dal Parma, 1 dalla Fiorentina, 1 dalla Spal, 1 dalla Roma e 1 dal’Atalanta. Ma tutto diventa ancora più interessante se si calcolano i dati del 2019. In gennaio e febbraio, i rossoneri hanno preso solamente 2 reti in campionato (Roma e Atalanta in trasferta), ma soprattutto non hanno subìto mai un gol a San Siro né in campionato né in Coppa Italia. Il numero di gol subìti nel nuovo anno solare sale a 3 solamente con quello preso in Supercoppa italiana contro la Juventus.
Tra segreti di questa rinascita rossonera c’è sicuramente la ritrovata continuità di Alessio Romagnoli, che è rientrato il 18 dicembre contro il Bologna (0-0) e non è più uscito se non in occasione della partita saltata per squalifica, Genoa-Milan 0-2. Se il mese di dicembre per i rossoneri è stato macchiato dall’eliminazione subìta in Europa League con la sconfitta per 3-1 sul campo dell’Olympiakos, il mese di gennaio è stato valorizzato dal doppio passaggio del turno in Coppa Italia contro Sampdoria e Napoli. Ora per Gattuso c’è la straordinaria occasione di una semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, la meno continua delle squadre di alta classifica. L’anno scorso in semifinale passò il Milan contro i biancocelesti, che due anni fa sono stati finalisti contro la Juve, mentre il Milan ha giocato tre delle ultime quattro finali. Stavolta non c’è di mezzo la Juventus. E allora la superdifesa del Milan può essere protagonista.