Tutto pronto al San Paolo per il big match scudetto, ma in casa Juve per Allegri tengono banco le voci sul suo addio, la Champions e la sua uscita dai social. "Il mio futuro alla Juve? Vedrò il presidente e decideremo cosa fare", ha spiegato. "In Europa troppe aspettative - ha aggiunto Max -. Io accetto le critiche, ma quando sono costruttive". Poi sui profili social chiusi e sul Napoli: "Non c'è nulla dietro, è una cosa normale. Al San Paolo ci giochiamo 2/3 dello scudetto, CR7 gioca".
L'addio ai social
"Come sono entrato, sono uscito. Non sono mai stato un fanatico dei social. L'altra sera a cena ho detto: 'Domani chiudo i social". A me sembra una cosa normale, non c'è nulla dietro. Mi ha meravigliato il clamore su questa decisione. Tra l'altro, mettevo solo un messaggio dopo ogni partita. Se non torniamo alla normalità, diventa tutto un problema. Capisco che le cose semplici destabilizzino.. Ma la normalità deve essere all'ordine del giorno"
Riflessioni sul futuro e critiche
"Ho visto il presidente l'altro giorno, lo vedo quasi sempre quando è a Torino. Avremo il Napoli, l'Udinese e l'Atletico, poi parleremo di come è andata l'annata e del futuro. Io sono legato alla Juve. In quattro anni ci siamo tolti tante soddisfazioni. Siamo ancora in corsa per il campionato e per la Champions. Si erano create troppe aspettative su questa Juve in maniera sbagliata. Si pensava che andassimo a vincere 3-0 con l'Atletico... Non scordiamo che nella mai gestione la Juve ha perso 11 volte. Una a Berna e Siviglia con il turno già passato, poi una col Manchester in casa e avete visto come, un'altra l'abbiamo persa a Monaco, che poi avevamo pareggiato, e tutte le altre partite le abbiamo perse con Barcellona, Real e Atletico. Due, due e due. Io non sono amante dei dati, ma questo è un dato. E sono le tre squadre che nel Ranking europeo sono sopra la Juventus. Però chiudiamo questo argomento che se no lunedì prossimo di cosa parliamo? "
Critiche social dopo la Champions
"Faccio sempre delle riflessioni per il futuro immediato e per il futuro più a lungo. Poi i social non li leggo. Ho sentito in giro queste cose. Poi io sono cascato dal pero perché abbiamo giocato contro l'Atletico, abbiamo fatto un brutto secondo tempo, ma nel calcio è semplice. Una palla fa la differenza, questione di centimetri. E' giusto che le critiche ci siano, le accetto se sono costruttive. Ma se si parte da un presupposto che perde di vista la realtà dei fatti non mi sta bene. Vincere non è facile, è una cosa straordinaria. Vincere i campionati non è semplice, nessuno regala nulla. In Champions può succedere di tutto. La Champions è così, non è il campioanto che puoi recuperare. In Champions se perdi sei bello che andato. A noi lì ci mancavano sei giocatori. Il Real ci ha messo 11 anni per vincere la Decima
Avvertita ingratitudine?
"Io sono così. Lavoro con grande passione ed entusiasmo. I tifosi che vengono allo stadio mi hanno sempre rispettato e hanno fatto sentire il loro apporto in modo straordinario e non posso che ringraziarli. Se a fine partita non manifesto con salti e capriole la mia gioia non ci posso fare niente. Sono l'allenatore e devo dare un esempio. Quando si va in panchina, siamo degli esempi e io mi comporto come sono. Devo essere accettato per come sono. Con l'Atletico ero infastidito per il secondo tempo e arrabiato con me stesso. Poi le critiche fanno parte del gioco. L'importante è che io sia lucido in quello che vedo e in quello che sarà"
Due centrocampisti
"Dipende. La possibilità di giocare con due, due e mezzo, dipende da quanti giocatori offensivi metto davanti, dai cambi che ho, da come mi immagino la partita. In questo momento se giocano Dybala e Bernardeschi con Mandzukic e Ronaldo in panca abbiamo solo Kean, altrimenti uno tra Dybala e Berna starà fuori e sarà un cambio importante, Questi però sono quelli che abbiamo e dobbiamo fare bene. E sono convinto che domani la Juve farà una grande partita"
Ronaldo e gli infortunati
"Sta bene, si è allenato col gruppo e giocherà. Khedira deve fare dei controlli. Cuadrado è lontano dal rientro. L'unico che possiamo recuperare è Douglas Costa per l'Atletico, gli altri non rientrano"
La condizione della squadra
"Arriveremo alla gara con l'Atletico in ottime condizioni. Dopo la gara con il Napoli e con l'Udinese miglioreremo da un punto di vista fisicio. Chiellini, Bonucci, Douglas Costa e Pjanic saranno in condizioni migliori. Sicuramente saremo pronti"
Voci di addio
"Ci hanno dato per molti prima di essere eliminati e di conseguenza sono uscite delle voci sul mio addio. Io mi vedrò col presidente e parleremo come tutti gli anni. Lì decideremo se continuare insieme o se ciascuno poi andrà per la sua strada. Deciderò, deciderà e decideremo su cosa fare. Ora dobbiamo rimanere concentrati sulle partite da giocare. Prima c'è il Napoli e altre gare da vincer ein campionato, poi penseremo all'Atletico. Lo stadio dovrà spingere la squadra a fare l'impresa. Non serve gente che viene allo stadio a guardare la partita"
Napoli test per l'Atletico?
"Sono due gare diverse. Col Napoli vale molto per lo scudetto. In caso di vittoria il divario diventerebbe molto ampio e la nostre probabilità di vittoria aumenterebbero molto. Poi è una grande sfida perché loro vogliono batterci per dimostrare che sono più bravi di noi, ce l'hanno dentro, è una settimana o forse più che preparano questa partita. Noi dovremo fare una partita di grande livello perché si affrontano due squadre che negli ultimi anni hanno lottato per lo scudetto. Non sarà una gara bloccata, con spazi più ampi e diverse dalle utlime giocate"
Mandzukic in calo
"E' un momento così, capita. E' successo anche con Ronaldo e con Dybala. Mario ha già fatto diversi gol e sono sereno. Ci servono più gol dei centrocampisti, da Bernardeschi, da Pjanic"
Liga più allenante della Serie A
"La Liga è un campionato diverso da quello italiano. Il Napoli ha 59 punti, la proiezione alla fine è che arrivino a 85 punti, magari anche 90 al momento. E' che la Juventus finora ha fatto un campionato importante. L'anno scorso il Napoli a questo momento aveva 10 punti in più, la Juve 4 in meno. Vincere i campionati non è semplice, a Bologna abbiamo trovato difficoltà, poi al ritorno è più difficile perché non c'è più tempo da perdere. Fino a tre domeniche fa era una lotta per il quarto posto ora la lotta sembra per il terzo e il quarto. Devi dare continuità, finché la matematica non dà certezza. Le vittorie dei campionati passano dalla quotidianità la Champions è un'altra cosa"
Un pezzo di scudetto
"Domani ci giochiamo 2/3 di scudetto. E' una questione di matematica. Noi ci giochiamo molto del titolo. A livello mentale è una grande soddisfazione battere la seconda, confermando quello che stai facendo. In campionato vince la più forte e la squadra più regolare nel rendimento"
La formazione anti-Napoli in mediana
"Uno tra Emre Can e Bentancur sarà titolare"
Delusione Champions e social
"I risultati fino a questo momento sono stati buoni. Purtroppo contro la negatività non ci si può fare niente. E' un discorso di educazione. Se dopo una gara si vede tutto nero, bisogna cambiare un po' di cose. Io cerco di dare il mio apporto e di far vedere le cose nella maniera giusta. Ci si lamenta poi quando succedono dei fatti gravi. I social sono uno strumento valido non per tutti. Quando si legge di pedofilia, stalking ed altro viene tutto dai social perché la ente si nasconde. Ma è un problema sociale, non di Allegri che non capisce nulla".