Nei Mondiali di ciclismo su pista a Berlino l’azzurro Filippo Ganna conquista l’oro nella finale dell’inseguimento individuale maschile contro lo statunitense Ashton Lambie. Notevole la prova di Ganna (primo italiano iridato per quattro volte) che si era qualificato alla finale in 4:01.934, nuovo record del mondo. Nell’omnium femminile Letizia Paternoster conquista l’argento con una grande gara a eliminazione e una prova a punti finale gestita al meglio.
Filippo Ganna conferma il soprannome “Top Ganna”, sfreccia davanti a tutti e tinge di azzurro il cielo sopra Berlino diventando il primo italiano nella storia a vincere per quattro volte il mondiale nell’inseguimento individuale. L’azzurro si prende l’oro nella finale con il tempo di 4:03.875 battendo in finale lo statunitense Ashton Lambie, gara in controllo per il classe ’96 di Verbania che dopo il record nel mondo nelle qualifiche abbassa il ritmo ma riesce comunque a prevalere. Il francese campione europeo in carica Corentin Ermenault si aggiudica il bronzo davanti al 19enne di Buja Jonathan Milan che comprensibilmente paga la tensione nella finale per il terzo posto. Avrà modo di rifarsi.
Dopo il bronzo nell’inseguimento a squadre e il bronzo di Simone Consonni nello scratch per i colori azzurri arriva il terzo mondiale di fila nell’inseguimento per Ganna. Nella prima parte della giornata di gare il corridore di Verbania aveva centrato il record nel mondo nell’inseguimento individuale maschile, 4:01.934, conquistando la finale contro Lambie (4:03.640). L’azzurro ha abbassato il record precedente di sette centesimi grazie a una seconda parte di gara in cui ha spinto alla ricerca della massima velocità. Prestazione da ricordare anche per Jonathan Milan, che si era già distinto nell’inseguimento a squadre ed è riuscito a conquistare la finale per il bronzo.
Nella corsa a punti maschile Michele Scartezzini chiude nono al termine di una buona gara. Vince il neozelandese Strong, argento allo spagnolo Mora Vedri e bronzo per l’olandese Eefting. Scartezzini inizia la gara in attesa, l’azzurro guadagna i suoi primi punti con lo sprint a 110 giri dalla fine dietro al francese Coquard. A 80 giri dalla fine ancora in evidenza l’azzurro in un gruppo che però non riesce a guadagnare terreno sugli altri corridori. Scartezzini si mette in proprio e rischia attaccando da solo, senza esito. L’italiano non guadagna abbastanza punti negli sprint e rimane fuori dalla zona medaglie.
GRANDE ARGENTO DELLA PATERNOSTER
Nell’omnium l’azzurra Letizia Paternoster dopo due gare senza squilli e il risveglio nella prova a eliminazione non si risparmia nella corsa a punti finale e conquista l’argento. Poco incoraggiante la prova della Paternoster nella corsa tempo, l’azzurra (quinta nello scratch) si ritrova a inseguire le migliori dopo una prestazione opaca da 0 punti che conclude in nona posizione. Nella gara a eliminazione la Paternoster, argento mondiale uscente, si muove bene in gruppo e dopo una prestazione notevole si accontenta del secondo posto dietro l’olandese Wild. Nella corsa a punti l’azzurra non si risparmia, risponde a tutte le iniziative delle avversarie controllando le più pericolose e nel finale guadagna posizioni per garantirsi il secondo posto conclusivo. Oro per la giapponese Kajihara, bronzo alla polacca Pikulik.