"Infantino dovrebbe rinunciare al suo mandato. Ma il problema è che è diventato presidente della FIFA per abile combinazione di circostanze, come opportunista, senza avere una particolare legittimità. Farà quindi di tutto per restare aggrappato al suo posto". Così Michel Platini, ex presidente della Uefa, in un'intervista alla rivista svizzera "L'Illustre'", torna sulla vicenda che lo ha visto uscire di scena. Venne sospeso da tutte le attività legate al calcio per quattro anni per un controverso pagamento senza contratto scritto di 1,8 milioni di euro incassato nel 2011 dall'allora presidente della Fifa, Joseph Blatter, per consulenze relative al periodo 1998-2002. "Il fatto di essere stato vittima di una cospirazione è ovvio per me. Nel 2016 la presidenza della FIFA avrebbe dovuto essere mia a larga maggioranza, lo sanno tutti. Infantino, che era il mio segretario generale alla UEFA, lo sapeva meglio di chiunque altro. Tuttavia, come hanno rivelato numerosi articoli di stampa, sembra che Gianni Infantino abbia sapientemente combinato, all'inizio dell'estate 2015, per assicurarsi che fossi escluso dalla gara per la presidenza della FIFA, da accordi ad hoc dietro le quinte", ha aggiunto nel corso dell'intervista.
PLATINI: "IO VITTIMA DI UN COMPLOTTO, INFANTINO DOVREBBE DIMETTERSI"
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