Arrigo Sacchi, intervistato dal Corriere dello Sport, parla della situazione attuale del calcio: "Se la curva dei contagi non risale, io penso che si debba ripartire. Con un impegno: se qualcosa va storto, dobbiamo essere pronti a riconsiderare il calcio la più importante delle cose non importanti. La Bundesliga? I tedeschi sono strateghi, e dalle grandi crisi si esce con una visione di futuro. Purtroppo noi italiani siamo inclini a diffidare. E i diffidenti sono anche pessimisti". Sulle parole di Van Basten ("Sacchi non ha inventato nulla"): "Quando è arrivato al Milan, aveva venticinque anni. Non era ancora un top player. Con me ha vinto due palloni d’oro, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe Europee. Senza un copione, ci può essere solo improvvisazione e pressappochismo".
SACCHI: "CON ME VAN BASTEN DIVENTÒ TOP PLAYER"
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