L'esordio di Walter Zenga sulla panchina del Cagliari è amaro. "Non si può iniziare la partita così. Dopo 50" abbiamo preso un tiro in porta e poi abbiamo subito due gol evitabili - ha spiegato analizzando il match -. Qui però sono finite le cose negative e poi sono iniziate le cose positive. Siamo riusciti a restare in partita anche grazie all'uomo in più, ma siamo cresciuti. "Abbiamo fatto di più nella ripresa e creato, ma dobbiamo essere più bravi a entrare subito in partita con un atteggiamento differente - ha aggiunto -. La squadra ha corso tanto. All'inizio correva male, poi ha fatto meglio". "Non cerco alibi o scuse, ma questa squadra era orfana di Joao Pedro, Nainggolan e Oliva - ha continuato -. Prima che Cigarini fosse espulso inoltre stavamo per cambiarlo...". "Abbiamo legato poco l'attacco col centrocampo nelle ripartenze - ha proseguito Zenga analizzando il match -. Abbiamo sbagliato con i due davanti a inizio partita, eravamo troppo passivi". "Bisogna essere arrabbiati perché questa squadra anche con assenze importanti ha dato dimostrazione di voler reagire e non voler perdere - ha concluso il tecnico del Cagliari -. Tra due giorni giochiamo a Ferrara e dobbiamo essere più determinati e cattivi. Dobbiamo capire come e cosa si può fare meglio, soprattutto in relazione all'approccio alla gara. Non si possono regalare 20' all'avversario a inizio gara".
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