"E' nel diritto di un presidente fare cio' che vuole nel bene della societa', io non ho nulla da rimproverarmi perche' in questo periodo era davvero complicato fare qualcosa di meglio. L'unico difetto e' stato subito i 10 punti per metterci in posizione tranquilla. Voglio ringraziare tutti, soprattutto i ragazzi che mi hanno dato l'anima e mi hanno dato una esperienza che mi portero' dentro per tutta la vita". Lo ha detto Walter Zenga, ormai ex allenatore del Cagliari, commentando la sconfitta contro il Milan e il suo addio al club sardo deciso dal presidente Tommaso Giulini. "Passare 2 mesi e mezzo da solo ad Asseminello per il lockdown, ritrovare una squadra che non vinceva da 12-13 partite, non poter fare amichevoli e perdere poi tanti giocatori per infortuni. Senza vedere la famiglia per tanti mesi, e' una esperienza che mi portero' dietro", ha aggiunto. "Forse ho fatto male ad accettare un contratto fino a giugno, con una clausola per un traguardo quasi impossibile da raggiungere (il settimo posto, ndr). Ma io sono fatto cosi'", ha concluso.
CAGLIARI, ZENGA: "NULLA DA RIMPROVERARMI"
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