Le immagini dei tifosi accalcati in una curva dello stadio del Rennes, e coperti da uno striscione "state entrando in una nuova era, e ci rendete fieri" hanno fatto il giro del mondo. Va bene la passione calcistica e l'entusiasmo per l'esordio in Champions League della squadra bretone, ma dov'erano finite le misure di contenimento, e distanziamento, in tema di Covid? Le persone ammesse nell'impianto, il Roazhon Park, sono state solo cinquemila, come da disposizioni delle autorità locali, il problema e' che sono state messe tutte insieme, e molte si sono tolte le mascherine per tifare. É quindi sembrata inutile, se non paradossale, la presenza di quello che alcuni media locali hanno definito "un battaglione di steward armati di gel idro-alcolico". Così ora il Rennes potrebbe andare incontro a sanzioni, perlomeno a livello europeo, con le porte chiuse in occasione delle sfide con Chelsea (4 novembre) e Siviglia (8 dicembre). Intanto stride il contrasto con le immagini arrivate sempre dalla Francia, dove il Psg ha perso in casa, al Parco dei Principi, con il Manchester United davanti a spalti deserti per via della situazione sanitaria di Parigi, piuttosto critica, o dall'Olimpico di Roma dove la Lazio ha battuto il Borussia Dortmund entusiasmando i pochi intimi (nemmeno un migliaio) presenti. Tutta un'altra storia a Kiev, dove la Dynamo ha perso contro la Juventus nonostante la spinta di sedicimila tifosi. Infatti in Ucraina è stata applicata praticamente alla lettera la disposizione dell'Uefa secondo cui, dopo la "l'ammissione dei tifosi e il limite di capienza sono soggetti alle decisioni delle autorità locali. Gli spettatori saranno tenuti a rispettare il distanziamento sociale e ulteriori misure precauzionali, come l'uso della mascherina, da attuare in accordo con le normative locali". E' andata proprio così, perche' le autorità della capitale ucraina non hanno ritenuto che fosse un problema la presenza allo stadio di un numero di spettatori pari a un quarto della capienza dell'impianto, denominato Olimpico anche se Kiev non ha mai ospitato i Giochi. Se invece le autorita' locali non avessero consentito l'ammissione di pubblico si sarebbe giocato come a Parigi, ovvero a porte chiuse. Di sicuro c'è che in questa situazione, e con la seconda ondata del virus in corso in tutta Europa, l'uniformita' in fatto di tifosi allo stadio per questa Champions, e non solo, rimane una chimera
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