Anche questo (complicatissimo) Mondiale di Formula 1 giunge al suo epilogo. La 71ma edizione del campionato iridato si concluderà con il Gran Premio di Abu Dhabi. Un GP particolare per Sebastian Vettel, che lascia la Ferrari dopo sei stagioni. “Con questa scuderia un viaggio straordinario, ma non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi”. Charles Leclerc fa ammenda dopo l’incidente di Sakhir: “Dovevo essere più freddo”. Verstappen: “Potevo vincere”.
Come era normale e prevedibile, Sebastian Vettel è stato al centro dei riflettori nella conferenza stampa di presentazione del Gran Premio di Formula 1; l’ultimo di questa travagliata (dal punto di vista organizzativo) stagione 2020. L’ultimo giovedì vestito di rosso è un’occasione buona per alcune considerazioni finali, se non proprio di bilanci. “Gli anni con la Scuderia Ferrari sono stati un viaggio straordinario in cui insieme abbiamo imparato tanto. Ci sono stati alti e bassi e siamo stati vicini a vincere due volte il titolo, ma non è andata così”. “Me ne vado come terzo ferrarista con più vittorie”, aggiunge il tedesco, “ma il nostro obiettivo non era quello: era più ambizioso. E non l’abbiamo centrato. Per me il capitolo finisce qui, ne comincia uno nuovo con un’altra squadra”. Non ci saranno fan a salutare di persona Vettel, a causa della pandemia, ma il campione li omaggerà ugualmente: “Questo fine settimana userò un casco speciale per ringraziare la squadra e tutti i tifosi per il loro grande supporto negli ultimi sei anni. Il fatto che il prossimo anno indosserò colori diversi non mi impedirà di parlare con gli amici che sto lasciando in Ferrari. La vostra passione e il vostro supporto fanno parte del motivo per cui questa squadra è così speciale”.
Charles Leclerc, commentando l’ultima gara di Vettel in Ferrari, afferma che “è un po’ la fine di un’epoca”. Poi, ha aggiunto: “Sarebbe bello che entrambi potessimo disputare una bella gara per celebrare questo momento speciale. È stato un pilota molto importante nella storia della Ferrari, si merita una conclusione all’altezza della sua carriera nel team”.
Nel frattempo il monegasco fa ammenda dopo aver provocato l’incidente al via del Gran Premio di Sakhir, che ha mandato in testacoda Sergio Perez, mettendo fine alla gara di Max Verstappen. Gli è stata così comminata una penalità di tre posizioni in griglia al GP di Abu Dhabi. Una punizione che Leclerc ha accettato. “In molte gare ho guadagnato diverse posizioni al via e questo mi ha favorito nel guadagnare punti preziosi quest’anno. Però al Sakhir non ha funzionato. Devo essere più freddo e gestire meglio le situazioni”, ha ammesso. “Non ho dato scelta ai commissari: dovevano punirmi e hanno fatto bene”.
Dal suo punto di vista Verstappen, che ha ancora chance per agguantare la seconda posizione nella classifica generale alle spalle di Lewis Hamilton, ha dichiarato: “Se potevo vincere a Sakhir? Sì, ma è sempre facile dirlo dopo. Ad ogni modo l’incidente è stato davvero sfortunato, ma sono cose che possono accadere. Leclerc? Non voglio più parlare di quel che è accaduto, voglio solo correre e tornare a casa”, conclude con un sorriso l’olandese della Red Bull.
George Russell si è presentato in conferenza stampa con indosso i colori Mercedes, ma correrà con la Williams perché Hamilton si è negativizzato. Nonostante le supposizioni di questi ultimi giorni, Russell ha spiegato che il suo 2021 è chiaro e definito, così come la sua lontananza dalla Red Bull: “Ho un contratto e sarò un pilota Williams per il 2021. Il mio management è la Mercedes, ho un accordo con loro dal 2016. Hanno investito su di me dandomi fiducia e questo vuol dire tantissimo. Sono felice e fiducioso della posizione in cui mi trovo sotto la loro guida”.
Valtteri Bottas, dal canto suo, si dice pronto per Abu Dhabi: “Mi sento di nuovo pieno di energia per questo ultimo weekend. Penso di essere in un tracciato dove posso esibirmi. Sarebbe molto più bello chiudere l’anno con un buon risultato. Questo è l’unico obiettivo per questa gara”.