PAOLO ROSSI, BAGGIO: "SE SONO DIVENTATO CALCIATORE LO DEVO A LUI"

"Avevo 11 anni, e la domenica mio papà Florindo mi caricava sulla canna della sua bici. Venivamo a Vicenza per vedere giocare un ragazzo sconosciuto che si chiamava Paolo Rossi. In inverno, dopo 12 km di pedalate, arrivavo allo stadio Menti congelato. Però guardando quell'attaccante gracile e coraggioso, già più forte di tre interventi alle ginocchia, ho cominciato a sognare anch'io e non ho ancora smesso. Se sono diventato calciatore lo devo a lui". È il ricordo di Paolo Rossi che Roberto Baggio affida a un'intervista a Repubblica. "Quando penso a chi mi ha insegnato a rialzarmi dai burroni della vita penso a Paolo. E anche lui mi ha confidato di aver pensato spesso a me", ha aggiunto.