TORINO, JURIC: "IL MIO ERA GRIDO DI DISPERAZIONE, NON È cambiato niente"

"Ieri il mio è stato un grido di disperazione. Io arrivo dal basso, non ho la puzza sotto al naso però la squadra negli ultimi due anni ha preso 140 gol, è arrivata a doversi salvare all'ultima giornata. Dopo il ritiro ho fatto la mia analisi, abbiamo anche venduto altri giocatori. Se prendi me come allenatore poi qualcosa devi fare". Il tecnico del Torino Ivan Juric continua lo sfogo contro la società anche dopo la sconfitta contro la Fiorentina. "Non è che prendi uno e lo metti dentro e va subito bene". E ancora: "Ho firmato un contratto molto oneroso di tre anni che dà sicurezze e garanzie però per fare il calcio che ho fatto negli ultimi anni bisogna fare delle cose. Così al momento non siamo nè carne nè pesce. Dopo le parole di ieri comunque le cose non sono cambiate".