Nella notte Nba, vincono le due squadre dei due italiani. Gli Orlando Magic battono 109-106 Portland, con Paolo Banchero che mette a referto una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Utah, invece, supera 116-114 Cleveland: solo 5 minuti per Fontecchio. Golden State ritrova Curry ma perde 125-113 in casa contro Phoenix, cadono anche i Mavericks di Doncic. Miami, Philadelphia e Toronto stendono Okc, Detroit e Charlotte.
PORTLAND TRAIL BLAZERS-ORLANDO MAGIC 106-109
Colpo esterno di Orlando e di Paolo Banchero: i Magic vincono 109-106 in casa di Portland, al quarto ko di fila nonostante i 30 punti di Lillard. La sfida si decide nel secondo tempo dopo il 50-50 di metà gara: gli ospiti volano sul +9 a fine terzo periodo e resistono nel finale. L'azzurro mette a referto una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi, contribuendo ad una vittoria che consente ad Orlando di consolidare il terzultimo posto ad Est. Decisivi anche i 29 punti di Franz Wagner, mentre Nurkic ne mette a referto 22 con 10 rimbalzi per i Blazers, che però scivolano fuori dalla zona play-in della Western Conference dopo la vittoria di Utah.
UTAH JAZZ-CLEVELAND CAVALIERS 116-114
Proprio i Jazz battono 116-114 Cleveland ed entrano nella zona che vale la post Season. Come a Portland, il match si decide nel secondo tempo dopo il 55-55 di metà gara, con il grande ex Donovan Mitchell che ne mette a referto 46 con 7/18 dall'arco e 11/11 ai liberi. La prestazione della stella dei Cavs, però, non basta di fronte ai 32 punti di Clarkson e ai 25 con 16 rimbalzi di un sempre più decisivo Markkanen, incluso proprio nella trade per portare Mitchell in Ohio. Simone Fontecchio gioca 5 minuti, nei quali totalizza soltanto un rimbalzo difensivo, un fallo e una palla persa. Utah è ora decima ad Ovest ma con ben quattro partite giocate in più rispetto a Portland, mentre nella Eastern Conference Cleveland scivola al quinto posto, superata da Philadelphia.
GOLDEN STATE WARRIORS-PHOENIX SUNS 113-125
Sconfitta un po' meno amara per Golden State, che perde 125-113 in casa contro Phoenix ma ritrova Steph Curry. L'Mvp delle scorse Finals torna in campo e mette a referto 22 punti con 5 triple e 8/22 al tiro. Non bastano neanche i 29 di Thompson e i 27 di Poole, perché i Suns giocano un gran primo tempo chiuso sul 59-45 e allungano ad inizio terzo periodo, toccando anche il +27 (92-65). Merito dei tre giocatori con oltre 20 punti: Bridges (26), l'ex Damion Lee (premiato con l'anello prima del match e a quota 22 con 14/14 ai liberi) e Washington (21), oltre ai 19 di Saric e alla doppia doppia di Craig (12 con 14 rimbalzi). Dopo sei ko di fila, Phoenix torna alla vittoria e supera in classifica ad Ovest proprio Golden State, che scivola all'ottavo posto dopo la terza sconfitta consecutiva.
LOS ANGELES CLIPPERS-DALLAS MAVERICKS 113-101
Non basta la super prestazione di Luka Doncic: Dallas perde 113-101 a Los Angeles contro i Clippers, che conservano il sesto posto. Lo sloveno mette a referto 43 punti e 11 rimbalzi con 16/21 ai liberi e 12/22 dal campo. Numeri che, però, non bastano di fronte al 69-45 del primo tempo in favore dei padroni di casa, trascinati da Kawhi Leonard (33 punti con 9/12 al tiro) e Powell (27), che non fanno rimpiangere l'assenza di Paul George. Oltre a Doncic, invece, solo Hardaway (16), Dinwiddie (13) e un negativo Wood (12 con 2 conclusioni a segno sulle 7 tentate) chiudono in doppia cifra. Nella Western Conference, Dallas è al terzo ko nelle ultime quattro partite, ma è comunque quarta con 23-19 di record.
PHILADELPHIA 76ERS-DETROIT PISTONS 147-116
Philadelphia ritrova Embiid e travolge 147-116 i Pistons al termine di un match mai in discussione e già ben indirizzato all'intervallo lungo (65-43): gli 82 punti del secondo tempo fanno il resto. Il camerunense mette a referto una doppia doppia da 36 punti e 11 rimbalzi, riprendendosi subito il ruolo di prima stella nei Sixers. La spalla Harden non fa tuttavia da meno: 16 punti, 12 rimbalzi e 15 assist, per una tripla doppia in 26 minuti con appena un errore al tiro (6/7). Gli altri quattro giocatori in doppia cifra, tra cui Maxey (16) e Harris (14) fanno il resto. Philadelphia è ora quarta ad Est, mentre Detroit, che non va oltre i 17 di Bey, Ivey e McGruder, resta ultima a 11-33 di record.
MIAMI HEAT-OKLAHOMA CITY THUNDER 112-111
Vittoria storica per Miami: il 112-111 su Okc arriva con un perfetto 40/40 ai liberi da parte degli Heat (23/23 solo per Jimmy Butler), nuovo record dell'Nba. Proprio il gioco da tre punti della stella dei padroni di casa vale il successo sui Thunder, che cadono nonostante i 26 punti di Gilgeous-Alexander e la tripla doppia da 18 punti, 15 rimbalzi e 10 assist di Giddey. Per Butler sono 35 punti a fine serata, mentre Strus ne mette a referto 22, con Oladipo, Vincent e Cain rispettivamente a quota 19, 13 e 12. Ad Est, Miami è ora ottava con 22-20 di record, mentre i Thunder sono terzultimi ad Ovest con 18-23: fallita l'operazione aggancio ai Lakers.
TORONTO RAPTORS-CHARLOTTE HORNETS 132-120
Seconda vittoria consecutiva per Toronto, che dopo Portland batte anche Charlotte grazie al 36-26 dell'ultimo quarto, che consente ai canadesi di tenere a distanza gli Hornets. Rozier degli ospiti è top scorer con 33 punti, mentre sono 28 per Siakam, 24 per Trent e 22 per Anunoby in una serata da sei giocatori in doppia cifra per i Raptors (non positivo VanVleet a quota 11 con 3/10 al tiro). Gli Hornets, che restano penultimi ad Est, si aggrappano anche a LaMelo Ball (24 punti e 14 assist) e a Plumlee (21), ma è tutto inutile: peggio di Charlotte, in tutta l'Nba, hanno fatto solo Detroit e Houston.