Europei Atletica U20: oro Iapichino nel lungo

In Svezia l'azzurrina salta 6,58 e 32 anni dopo segue le orme di mamma Fiona May

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Larissa Iapichino è la nuova campionessa europea Under 20 di salto in lungo: con 6,58 metri l'azzurrina, ancora in categoria Allievi, segue le orme di mamma Fiona May che 32 anni fa aveva conquistato - con la maglia della Gran Bretagna - lo stesso titolo Juniores (con la misura di 6,64). Iapichino, 17 anni, aveva raggiunto la finale con un solo salto da 6,50 superando la misura richiesta per la qualificazione diretta (6,35).

Europei Atletica, Iapichino campionessa juniores nel salto in lungo

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Tutta in crescita la gara di Larissa, doppia figlia d'arte (papà l'ex astista Gianni), che inizia con 5,93 sotto la pioggia. Poi 6,37, 6,33, 6,51, 6,58 e il 6,53 finale. È il quarto oro azzurro a Boras, eguagliato il record di San Sebastian 1993, nella mattinata in cui gli azzurri festeggiano anche l'argento di Riccardo Orsoni nei 10000 di marcia e il bronzo di Elisa Ducoli nei 3000.

MAMMA FIONA: "HO SOFFERTO TANTO, ORGOGLIOSA? QUALCOSA DI PIU'"

"Come mamma l'ho vissuta malissimo, ho sofferto con  lei: ero preoccupata quando ho visto la pioggia, e non è mai facile saltare in quelle condizioni. Ho sofferto tanto e adesso provo qualcosa  più di un orgoglio, è speciale. Larissa ha fatto una 'garona'. Era molto tesa, aveva paura per via della pioggia. 'Eccoci, che sfiga', ha pensato - racconta la May parlando della figlia - Allora le ho detto: 'Larissa, hai saltato con la pioggia a inizio stagione, sei   abituata. Stai tranquilla e non ti preoccupare. Devi saltare, una gara  è una gara'. Cavolo, è uscita fuori una gara pazzesca. E' stata molto coraggiosa e determinata".    Poi Fiona May rivela che" mia mamma, la nonna di Larissa, mi ha mandato un messaggio per dirmi che vede in lei la mia stessa grinta di venti anni fa. Non dico nulla su dove potrà arrivare nella sua carriera sportiva perché la strada è lunghissima. Io ho smesso a 35 anni, lei ne ha soltanto 17, c'è tanto tempo e sicuramente ci saranno momenti brutti e momenti belli. L'importante è che abbia passione. Non so dove potrà arrivare, l'atletica è una lotteria e non è detto che se sei brava a livello juniores poi ti affermerai anche tra i grandi. Non è facile: dipenderà solo da lei e un po' dalla  fortuna che avrà. Io spero che arrivi lontano, ma per scaramanzia non dico nulla. E' già stata bravissima a gestire la pressione, ha una personalità fortissima e si vede - dice ancora la May -. E poi ci siamo noi: sua madre, suo padre e i suoi amici che sono molto bravi. Non sarà da sola.  Il consiglio? Non ascoltare nessuno e vai avanti. Ma ora - conclude - Larissa deve pensare anche a studiare, che è la cosa più importante. Dopo gli Europei farà una bella vacanza, poi deve pensare a preparare il prossimo anno al liceo scientifico"