ALLA RIPRESA

Juve in emergenza: contro il Milan obbligatoria una nuova "allegrata"

Bianconeri in seria difficoltà, soprattutto a centrocampo e in difesa. Davanti probabile il ritorno dell'attacco titolare

© Getty Images

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Dicesi "allegrata" la capacità del noto allenatore Massimiliano Allegri (da qui il neologismo) di saper inventare qualche nuovo ruolo o funzione ai suoi giocatori. La definizione da enciclopedia "Treccani" (anche se Max non è ancora stato inserito tra le sue pagine al contrario di Sarri con "sarrismo") serve giusto per ricordare che la guida tecnica juventina è sempre stata considerata una delle migliori nel saper scegliere chi mettere in campo, quando farlo e adattarsi alle emergenze inventando qualcosa. 

Il tutto, unito alla capacità di gestire il gruppo, lo ha portato a conquistare tanti trofei in Italia. Poi qualcosa si deve essere rotto se in due anni non ha vinto nulla, dando vita a scontri ideologici epocali in cui i suoi strenui difensori danno la colpa alla rosa a disposizione e i suoi avversari lo accusano di non avere nemmeno più la scusa dei risultati favorevoli per giustificare lo scarso appeal spettacolare delle sue squadre. Tutto molto bello per chi gestisce i dibattiti sui media, meno per chi si rende conto che i fatti non contano più, contano solo le opinioni preconcette.

Tornando all'"allegrata", il termine è nato dal mentore di Max, Giovanni Galeone, che ha sempre definito così la capacità del suo pupillo di inventarsi qualcosa nelle situazioni di stallo. La scelta di passare al centrocampo a rombo per far rendere al meglio una batteria di campioni come Pogba, Vidal, Marchisio e Pirlo nel suo primo anno in bianconero e l'intuizione del 4-2-3-1 in cui giocavano insieme Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, sono solo due esempi.

Ora potrebbe tornare utile un'allegrata visti i problemi di una Juve che, alla ripresa della Serie A, si trova di fronte il Milan. Pogba e Fagioli sono stati fatti fuori da questioni extra calcio, Danilo si è fatto male con il Brasile (previsti almeno 20 giorni di stop), Alex Sandro ha il solito problema al bicipite femorale. In difesa, insomma, ci sono solo Gatti, Bremer e Rugani, se si continuerà a giocare a tre. In mezzo al campo la situazione è più o meno uguale: cinque giocatori ci sono, ma le alternative? Ecco perché si può pensare che Allegri possa inventarsi qualcosa, tipo il giovane Yildiz mezzala o trequartista, passando al 4-3-1-2, o Iling jr. nell'inedito ruolo di intermedio sulla sinistra per avere più opzioni da quel lato di campo. Sempre che, passando a un 4-3-3, possa essere schierato sul settore mancino del tridente, posto che, con il nuovo sistema di gioco, potrebbe essere occupato anche da Kean (come succede in Nazionale). I dubbi per l'attacco riguardano Chiesa (il cui recupero è tutt'altro che certo), mentre Vlahovic dovrebbero recuperare. In ogni caso, c'è sempre Milik, alternativa di lusso.

Insomma, Max è pronto a regalare nuove "allegrate", già sapendo che sarà valutato come genio o come bollito a seconda dei risultati.