Poco più di un anno fa, una clamorosa rimonta della Roma in pieno recupero a San Siro, mandò letteralmente al Diavolo il Milan. Da lì in poi la stagione dei rossoneri peggiorò in maniera significativa, con la Champions come unica ancora di salvataggio. Oggi il quadro in casa milanista è già negativo: scudetto e Coppa Italia sono praticamente sfumati, e la sfida contro Mourinho appare come l'ennesimo esame da non sbagliare per tranquillizzare l'ambiente e blindare il terzo posto. Vietato un passo falso: grande la pressione, ma in casa capitolina la situazione non è delle migliori. Tanti occhi sono puntati sul deludente Mourinho, mercoledì finito ancora una volta ko nel derby. Lo Special One non sarà in panchina causa squalifica: toccherà a Lukaku, privo di Dybala, fare il trascinatore tra mille difficoltà. In quello che per lui è storicamente un match dal sapore di derby.
Milan e Roma, due delle squadre più bersagliate da infortuni in questo primo scorcio di stagione, avranno pochissimo margine di errore: c'è chi si gioca il futuro come appunto Mourinho, chi la fiducia dell'intera tifoseria come Leao: in molti hanno perso la pazienza. Lato futuro invece, Pioli ha pochi dubbi: salvo clamorosi colpi di scena, saluterà a giugno. E vuole farlo con dignità, nonostante tutto: blindare la difesa, come da lui stesso ammesso, è la priorità assoluta in questo momento. Se ci riuscirà lascerebbe un'ottima base al futuro sostituto: Ibrahimovic spinge per Antonio Conte. Un'ombra che man mano si fa sempre più minacciosa sull'allenatore parmense.
Tutti aspettano 'magie' da Conte, un po' come da Mourinho che in conferenza ha ammesso: "Non sono José Harry Potter". Come a dire: miracoli non ne faccio. Eppure gliene servirà uno per meritarsi la conferma in giallorosso con Friedkin che hanno, per ora, idee diverse. L'ex Inter, il quale sarà riempito dai fischi del Meazza rossonero, dovrà ribaltare pure le statistiche: il portoghese non ha mai vinto contro Pioli. Servirà il cuore e l'orgoglio giallorosso, le stesse componenti che i tifosi di casa chiedono al Milan. Vincere o morire, Giroud e compagni sono avvisati.