A due anni dall'aneurisma che lo ha fatto temere per la sua vita, Stefano Tacconi si racconta sulle pagine di SportWeek: "Io non ricordo nulla, mi sono svegliato in ospedale con la mia famiglia. Ora va un po' meglio, a parte le contratture. Ora uso una sola stampella. Ogni tanto mi fermo e penso che posso raccontare la mia storia, nella tragedia sono stato fortunato".
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