futuro nerazzurro

Inter: summit di due ore tra i vertici di Oaktree, Marotta e Inzaghi

 Giornata storica in Viale della Liberazione con la prima vera riunione operativa sotto la guida del fondo californiano: presenti anche Antonello e Ausilio

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Atmosfera da "primo giorno". Il primo di tanti, visto che Oaktree pare volersi insediare stabilmente in Viale della Liberazione, dandosi un orizzonte lungo, triennale si dice. A Milano, nella sede dell'Inter, oggi è andato in scena il primo incontro operativo dopo le strette di mano della settimana scorsa. In attesa della prossima assemblea dei soci del 4 giugno (nomina del nuovo CdA e del presidente successore di Steven Zhang), per i manager del fondo americano che hanno in mano il pacchetto nerazzurro (Alejandro Cano, Katherine Ralph e Renato Meduri) è arrivato il momento di fare il punto operativo con il management interista all'insegna di una continuità gestionale rappresentata da chi in questi anni ha portato avanti il progetto squadra e il riordino dei conti, vale a dire i due Ceo Marotta e Antonello. E, a seguire, con chi invece ha plasmato sul campo una squadra bella e vincente, Simone Inzaghi, arrivato in sede nel pomeriggio assieme al ds Ausilio e al suo vice Baccin per rimanerci fino alle 18: per il condottiero nerazzurro due ore abbondanti di colloquio in cui non si è parlato di mercato nel dettaglio ma comunque è stata ribadita la fiducia nell'operato di dirigenti e staff tecnico.

Nei prossimi giorni, probabilmente già domani, i vertici di Oaktree allargheranno l'incontro a tutti i dipendenti che operano in sede, mentre a latere lo stesso Inzaghi, Marotta, Ausilio e Baccin scenderanno nello specifico delle scelte operative, compreso il rinnovo dell'allenatore.

Operatività in cui stabilità e competitività verranno nuovamente coniugate. L'orizzonte triennale che il fondo californiano si è dato ha come primo step - sportivo - l a riconferma del primato conseguito quest'anno. La nuova Champions e il Mondiale per Club - doppio fronte importantissimo anche dal punto di vista economico - sono la spinta a mantenere alto il livello e il valore della rosa. La parità di bilancio, di pari passo, è l'altro obiettivo da perseguire.

Nulla di sostanzialmente nuovo, dunque. Tutto, anzi, in linea di continuità con il lavoro portato avanti in quest'ultimo triennio dai manager interisti. Con un tassello in più che ora acquisisce reale concretezza, vale a dire la questione stadio (che si tratti di San Siro o del progetto sull'area di Rozzano opzionata sino a gennaio 2025). Un dossier ben evidenziato nel prospetto operativo della nuova proprietà.

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