© Getty Images|Mattia Furlani-salto in lungo: voto 10 e lode. 20 anni e due titoli mondiali al coperto e all'aperto nel 2025 che l'ha visto anche argento europeo indoor, dopo il 2024 in cui era salito sempre sul podio di tutte le manifestazioni disputate, argento mondiale indoor, argento europeo outdoor e bronzo olimpico. Talento e forza mentale senza limiti.
© Getty Images|Nadia Battocletti-5000 e 10000 metri: voto 10 e lode. Due medaglie nello stesso mondiale, impresa mai riuscita a un'atleta donna italiana, battuta solamente da due primatiste del mondo, oltretutto in una situazione agonistica che la vedeva più come una sorpresa ma quale una protagonista attesa. Una programmazione perfetta e una tattica di gara ineccepibile. Difficile trovarle nuovi aggettivi.
© Grana/Fidal|Andrea Dallavalle-salto triplo: voto 10. Una medaglia d'argento insperata che vale tantissimo in quanto realizzata con un progresso notevole rispetto al suo precedente personale, dopo una stagione all'aperto completamente a digiuno di gare per vari problemi fisici seguenti al suo già brillante bronzo negli euroindoor di Apeldoorn in inverno.
© Grana/Fidal|Antonella Palmisano-35 e 20 km di marcia: voto 9,5 Un brillante argento sulla distanza più lunga regala alla 34enne azzurra, oro olimpico sulla 20 a Tokyo 2021, il terzo podio mondiale della sua eccellente carriera. Peccato il ritiro sulla prova più corta per la stanchezza susseguente alla prima gara disputata.
© Getty Images|Iliass Aouani-maratona: voto 9. Un bronzo non previsto alla vigilia, in una gara sempre complicata da mille variabili dove l'ingegnere milanese ha definitivamente confermato la sua maturità agonistica, che potrebbe regalargli nuove importanti soddisfazioni.
© Getty Images|Leonardo Fabbri-getto del peso: voto 8,5. Un bronzo che chiude una stagione altalenante dove è stato leader stagionale mondiale in quanto misura realizzata, ma non è riuscito a dare il meglio negli appuntamenti importanti. Forse per questo alla fine era molto contento.
© Getty Images|Matteo Sioli-salto in alto: voto 8,5. 19 anni e l'ottavo posto nella finale al termine di una brillante stagione che l'ha visto bronzo europeo indoor in Olanda e oro europeo under 23 in Germania. Grande speranza dell'atletica italiana
© Getty Images|Edoardo Scotti-400 metri: voto 8. L'unico atleta italiano capace di realizzare un record nazionale nel corso della manifestazione iridata, grazie a una eccellente batteria dove scende sino a 44"47. In semifinale paga la fatica anche della prova disputata all'inizio dell'evento nella 4x400 mista, ma chiude ancora ampiamente sotto la barriera dei 45 pur non accedendo alla finale.
© Getty Images|Francesco Pernici-800 metri: voto 8. Affronta senza paura la semifinale degli 800 metri e sfiora il passaggio alla finale realizzando il suo personale e uno dei migliori crono di sempre in Italia, a pochi centesimi dallo storico record nazionale di Fiasconaro. Per il 22enne mezzofondista una grande conferma del suo talento.
© Getty Images|Roberta Bruni-salto con l'asta: voto 7,5. Una finale mondiale a soli 3 mesi da un importante infortunio all'osso sacro che ha rischiato di far saltare la sua partecipazione iridata.
© Getty Images|Andy Diaz-salto triplo: voto 7,5. Un sesto posto in finale che ha un suo valore, nonostante si presentasse tra i favoriti per la vittoria da campione del mondo indoor, in quanto il riacutizzarsi della pubalgia proprio in Giappone lo ha fortemente condizionato, anche se poi non ha cercato scuse.
© Getty Images|Lorenzo Simonelli-110 H: voto 7+.Ha sfiorato di pochi millesimi la finale al termine di una stagione complicata da vari infortuni.
© Getty Images|Marcell Jacobs-100 metri e 4x100: voto 7. Si è presentato a Tokyo non certo al meglio della condizione e, pur se non soddisfatto, ha realizzato in semifinale della gara individuale il miglior crono italiano dell'anno, mettendosi anche a disposizione della staffetta, dove la sfortuna ha certamente avuto la sua parte. L'augurio è che ripensi ai propositi di ritiro paventati.
© Getty Images|Zaynab Dosso-100 metri: voto 7. La campionessa europea dei 60 metri indoor, dove è stata in stagione anche argento mondiale, paga i troppi problemi patito dopo le gare al coperto, ma si difende bene conquistando la semifinale dove non riesce però ad esprimersi secondo le sue reali potenzialità.
© Getty Images|Filippo Tortu-200 metri voto 6- -. Un voto di stima e incoraggiamento, in quanto ha avuto il coraggio di presentarsi ai mondiali nonostante una stagione in cui per vari motivi, nelle pochissime gare disputate, non si sia mai espresso secondo le proprie potenzialità.
© Getty Images|Gianmarco Tamberi-salto in alto: voto 5. Una stagione in cui è stato distratto da altre priorità, ma forse proprio per questo sarebbe stato meglio fosse rimasto a casa.
© Getty Images|Larissa Iapichino-salto in lungo: voto 4. Un voto inevitabile per l'unica grande delusione dell'atletica italiana nei mondiali.
© Getty Images|Mattia Furlani-salto in lungo: voto 10 e lode. 20 anni e due titoli mondiali al coperto e all'aperto nel 2025 che l'ha visto anche argento europeo indoor, dopo il 2024 in cui era salito sempre sul podio di tutte le manifestazioni disputate, argento mondiale indoor, argento europeo outdoor e bronzo olimpico. Talento e forza mentale senza limiti.
© Getty Images|Nadia Battocletti-5000 e 10000 metri: voto 10 e lode. Due medaglie nello stesso mondiale, impresa mai riuscita a un'atleta donna italiana, battuta solamente da due primatiste del mondo, oltretutto in una situazione agonistica che la vedeva più come una sorpresa ma quale una protagonista attesa. Una programmazione perfetta e una tattica di gara ineccepibile. Difficile trovarle nuovi aggettivi.
© Grana/Fidal|Andrea Dallavalle-salto triplo: voto 10. Una medaglia d'argento insperata che vale tantissimo in quanto realizzata con un progresso notevole rispetto al suo precedente personale, dopo una stagione all'aperto completamente a digiuno di gare per vari problemi fisici seguenti al suo già brillante bronzo negli euroindoor di Apeldoorn in inverno.
© Grana/Fidal|Antonella Palmisano-35 e 20 km di marcia: voto 9,5 Un brillante argento sulla distanza più lunga regala alla 34enne azzurra, oro olimpico sulla 20 a Tokyo 2021, il terzo podio mondiale della sua eccellente carriera. Peccato il ritiro sulla prova più corta per la stanchezza susseguente alla prima gara disputata.
© Getty Images|Iliass Aouani-maratona: voto 9. Un bronzo non previsto alla vigilia, in una gara sempre complicata da mille variabili dove l'ingegnere milanese ha definitivamente confermato la sua maturità agonistica, che potrebbe regalargli nuove importanti soddisfazioni.
© Getty Images|Leonardo Fabbri-getto del peso: voto 8,5. Un bronzo che chiude una stagione altalenante dove è stato leader stagionale mondiale in quanto misura realizzata, ma non è riuscito a dare il meglio negli appuntamenti importanti. Forse per questo alla fine era molto contento.
© Getty Images|Matteo Sioli-salto in alto: voto 8,5. 19 anni e l'ottavo posto nella finale al termine di una brillante stagione che l'ha visto bronzo europeo indoor in Olanda e oro europeo under 23 in Germania. Grande speranza dell'atletica italiana
© Getty Images|Edoardo Scotti-400 metri: voto 8. L'unico atleta italiano capace di realizzare un record nazionale nel corso della manifestazione iridata, grazie a una eccellente batteria dove scende sino a 44"47. In semifinale paga la fatica anche della prova disputata all'inizio dell'evento nella 4x400 mista, ma chiude ancora ampiamente sotto la barriera dei 45 pur non accedendo alla finale.
© Getty Images|Francesco Pernici-800 metri: voto 8. Affronta senza paura la semifinale degli 800 metri e sfiora il passaggio alla finale realizzando il suo personale e uno dei migliori crono di sempre in Italia, a pochi centesimi dallo storico record nazionale di Fiasconaro. Per il 22enne mezzofondista una grande conferma del suo talento.
© Getty Images|Roberta Bruni-salto con l'asta: voto 7,5. Una finale mondiale a soli 3 mesi da un importante infortunio all'osso sacro che ha rischiato di far saltare la sua partecipazione iridata.
© Getty Images|Andy Diaz-salto triplo: voto 7,5. Un sesto posto in finale che ha un suo valore, nonostante si presentasse tra i favoriti per la vittoria da campione del mondo indoor, in quanto il riacutizzarsi della pubalgia proprio in Giappone lo ha fortemente condizionato, anche se poi non ha cercato scuse.
© Getty Images|Lorenzo Simonelli-110 H: voto 7+.Ha sfiorato di pochi millesimi la finale al termine di una stagione complicata da vari infortuni.
© Getty Images|Marcell Jacobs-100 metri e 4x100: voto 7. Si è presentato a Tokyo non certo al meglio della condizione e, pur se non soddisfatto, ha realizzato in semifinale della gara individuale il miglior crono italiano dell'anno, mettendosi anche a disposizione della staffetta, dove la sfortuna ha certamente avuto la sua parte. L'augurio è che ripensi ai propositi di ritiro paventati.
© Getty Images|Zaynab Dosso-100 metri: voto 7. La campionessa europea dei 60 metri indoor, dove è stata in stagione anche argento mondiale, paga i troppi problemi patito dopo le gare al coperto, ma si difende bene conquistando la semifinale dove non riesce però ad esprimersi secondo le sue reali potenzialità.
© Getty Images|Filippo Tortu-200 metri voto 6- -. Un voto di stima e incoraggiamento, in quanto ha avuto il coraggio di presentarsi ai mondiali nonostante una stagione in cui per vari motivi, nelle pochissime gare disputate, non si sia mai espresso secondo le proprie potenzialità.
© Getty Images|Gianmarco Tamberi-salto in alto: voto 5. Una stagione in cui è stato distratto da altre priorità, ma forse proprio per questo sarebbe stato meglio fosse rimasto a casa.
© Getty Images|Larissa Iapichino-salto in lungo: voto 4. Un voto inevitabile per l'unica grande delusione dell'atletica italiana nei mondiali.
Le pagelle azzurre dei mondiali di atletica a Tokyo
L'aria di Tokyo regala ancora una volta grandi soddisfazioni all'atletica italiana che, dopo i 5 sensazionali e storici ori di Tokyo 2021, chiude i mondiali giapponesi con il maggior numero di podi conquistati nelle 20 edizioni dal 1983 dei campionati, sette di cui un oro, tre argenti e tre bronzi, rispetto ai sei di Goteborg 1995 composti da due ori, due argenti e due bronzi, ma anche con la soddisfazione del sesto posto nella classifica a punti su 198 nazioni in gara, eguagliando quanto realizzato proprio nell'evento del 1995 in Svezia nella speciale graduatoria che considera i piazzamenti nei primi otto posti, con gli azzurri in grado di brillare grazie a 15 finalisti e 62 punti complessivi, a un solo punto dal record assoluto di sempre a Goteborg con 63. Mattia Furlani e Nadia Battocletti si confermano le icone assolute del movimento ma gli atleti più attesi, salvo Larissa Iapichino, confermano le aspettative come Antonella Palmisano e Leonardo Fabbri, con anche le due belle sorprese di Iliass Aoauni e Andrea Dallavalle. Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, ori olimpici nello spazio di pochi minuti a Tokyo 2021, offrono sensazioni diverse, mentre nella nostra valutazione finale vanno certamente considerati anche la grinta e il coraggio per diversi motivi di Matteo Sioli, Edoardo Scotti, Francesco Pernici, Andy Diaz, Roberta Bruni, Lorenzo Simonelli, Zaynab Dosso e Filippo Tortu. Redazione Sprintnews