La seconda tappa del Giro d'Italia 2026 è stata stravolta da una maxicaduta a 23 chilometri dall'arrivo. Con il gruppo lanciato oltre ai 60 all'ora in un tratto di discesa, dopo una curva finiscono a terra una decina di ciclisti del gruppo di Adam Yates. Decisive le condizioni semibagnate dell'asfalto dopo la pioggia delle ore precedenti, che ha portato allo scivolamento di diversi corridori, alcuni dei quali hanno sbattuto violentemente contro il guard rail.
Mentre diversi di loro restano a terra e sono immediatamente soccorsi dai medici e dallo staff, Yates cerca di ripartire velocemente, ma deve essere medicato al volto perché è in una vera e propria maschera di sangue. Hanno la peggio il portoghese Antonio Morgado, portato via in barella e l'australiano Jay Vine e lo spagnolo Marc Soler, costretti al ritiro.
La tappa è stata neutralizzata per 5 km, dai -23 ai -18 chilometri dal traguardo, per questioni di sicurezza e di regolamento: tutte le ambulanze erano impegnate nel soccorrere i feriti e il resto del gruppo non era coperto in caso di eventuali incidenti.