La Lazio conclude il suo precampionato con un'altra vittoria, la sesta in altrettante amichevoli. Stavolta i biancocelesti riescono ad avere la meglio sul Frosinone, in rimonta come contro l'Ascoli, rispondendo con la doppietta di Zaccagni al vantaggio iniziale firmato da Calò. Gattuso lascia inizialmente in panchina Ratkov preferendogli Dia insieme a Cancellieri e Zaccagni mentre Alvini risponde con il tridente formato da Kvernadze, Raimondo e Fini. È il Frosinone a passare in vantaggio al 12' con Calò che, da due passi, infila Mandas. La Lazio non ci sta e risponde con Zaccagni che sfrutta il cross di Marusic dalla destra per infilare la porta avversaria e siglare l'1-1 con il quale si va all'intervallo. Nella ripresa ci prova ancora la Lazio con Rovella su punizione, trovando però la respinta di Palmisani, e con il subentrato Ratkov di testa. La svolta, però, arriva nel finale con il rigore concesso per la trattenuta di Zerbin su Lazzari che Zaccagni realizza regalando la vittoria ai suoi. Il prossimo impegno, per la Lazio, sarà quello di Coppa Italia contro il Mantova che si giocherà il 16 agosto alle 21.15 all'Olimpico mentre, il Frosinone, nella stessa giornata, affronterà la Juve Stabia sempre in Coppa Italia.
Gattuso soddisfatto -
"Si lavora per vincere. Sono soddisfatto, sappiamo che dobbiamo migliorare ma mi tengo quello che di buono abbiamo fatto. E' da un mese che lavoriamo, sono contento di come interpretiamo le partite. Mi piace la mentalità di questi ragazzi, la voglia che mettono e come lavorano. Dobbiamo rischiare qualcosa, per noi la coperta è corta ma sono soddisfatto anche se ancora non basta. L'importante è credere in quello che facciamo". Così Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ai canali ufficiali del club dopo la vittoria per 2-1 contro il Frosinone. "Rispetto all'anno scorso abbiamo smontato molto, Sarri è un maestro in quello che fa. Noi stiamo provando a fare qualcosa di diverso. La reazione dopo il gol subito? Non è casuale. Oggi Zaccagni, fosse stato l'anno scorso, si sarebbe fatto buttare fuori. E invece gli ho fatto i complimenti, è questo l'atteggiamento che dobbiamo avere, non serve protestare. Se vogliamo giocare in questo modo qui abbiamo solo la strada del lavoro, non possiamo allenarci a basso ritmo o andare piano", prosegue il tecnico. Che poi, sull'idea di giocare con la difesa a tre testata nel finale, ammette: "Si può fare tutto, ma dipende dagli avversari. Per portare la 'spesa' a casa bisogna provare qualsiasi cosa".