IL DESIGNATORE

Orsato riconosce le sviste di arbitri e VAR: "Sette errori da inizio campionato". Tutti gli episodi

 Nell'incontro coi media, il designatore Orsato ha rilevato sette errori commessi da inizio campionato

Sono sette gli errori riconosciuti da Daniele Orsato nel corso dell'incontro con i media all'IBC di Lissone: cinque in campionato e due in Coppa Italia. Tre rigori non assegnati in Serie A su cui il Var sarebbe dovuto intervenire dopo il mancato intervento dell'arbitro: in Torino-Milan era fallo di mano in area di Vlasic, in Fiorentina-Frosinone era da fischiare l'intervento di Dragusin su Monterisi, mentre in Juventus-Atalanta era da sanzionare la trattenuta di Kalulu su Rowe. Due i cartellini rossi mancati in campionato: Caqueret era da espellere per l'intervento su Britschgi in Como-Parma, al pari di Jimenez per un colpo su Bracaglia sempre in Fiorentina-Frosinone.

Due errori anche in Coppa Italia: manca il rigore in Fiorentina-Pisa per la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino, mentre non andava tolto con l'intervento del Var il rigore per il fallo di mano di Lucchesi in Torino-Monza perché era una decisione di campo.

Decisioni di campo che valgono anche per altri casi controversi ma non considerati errori: ad esempio, De Bruyne-Vazquez in Genoa-Napoli, la "collissione" tra De Winter e Kolo Muani prima del gol di Cisse in Juventus-Milan e il presunto fallo di mano di Lobotka in Inter-Napoli, mai certificato dalle telecamere. Gabriele Gava, componente della Can, snocciola statistiche sulla nuova linea degli arbitri: è cresciuto il tempo effettivo a 59'24'' (+5'53'' rispetto allo scorso anno), mentre sono diminuiti i falli (da 26 a 22,74), i rigori (appena 5 in 5 turni, il numero minimo in tutta Europa), le ammonizioni (da 3,63 a 3,22) e le espulsioni (da 0,18 a 0,04)