Salone di Parigi

La nuova Alfa Romeo Cuorerosso

Al di là delle forme da coupé a quattro porte firmate dal Centro Stile di Alejandro Mesonero, il vero capolavoro sta sotto la pelle. Smentendo le cassandre che la volevano morta e sepolta, l'architettura Giorgio continua a vivere ed evolversi. È proprio questo telaio a ospitare l'arma finale dell'ingegneria di Arese: un'inedita evoluzione del celebre 2.9 litri V6 biturbo, questa volta accoppiato a un modulo full hybrid. Un'operazione di chirurgia meccanica ad altissima fedeltà che permette al sei cilindri di rispettare le future normative sulle emissioni senza rinunciare al suo ruggito viscerale