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Francesco Pio Esposito si prende l'Inter: senza Lautaro, l'attacco ora è nelle sue mani

Dalla Serie B al trono nerazzurro: Francesco Pio Esposito è il nuovo centro di gravità dell'Inter di Chivu

Lo sbalzo termico tra il gelo norvegese e il piacevole clima salentino sarà intorno ai 30 gradi, mentre ad angolo retto è l'incrocio che attende l'Inter la prossima settimana. Dentro o fuori dalla Champions e se ancora ci sono speranze il merito è di Francesco Pio Esposito che a 20 anni si ritrova addosso responsabilità pesanti anche per i suoi bicipiti di marmo.

Il gol del momentaneo 1-1 sul campetto-trappola del Bodo è il salvagente a cui i vicecampioni d'Europa si aggrappano per non patire, dopo il freddo artico, pure le pene di un'inaspettata eliminazione. Un gol da attaccante vero, il settimo stagionale. Il primo coinciso con una sconfitta, il secondo di fila da bomber di razza, lo status che fino a qualche settimana fa dall'esterno non gli veniva riconosciuto. L'avvitamento contro la Juventus ha fissato il nuovo step di crescita - la risolutezza sotto rete - accompagnato, però, da una legge di natura.

Maggiore è la prestazione, maggiori sono richiesta e responsabilità soprattutto dopo il ko di Lautaro, il compagno con cui Pio ha formato finora la coppia più performante dell'Inter. A Bodo è quasi arrivato il quinto assist stagioaale per il capitano fermato dal palo e, soprattutto, dall'infortunio che sposta ora il peso dell'attacco sulle possenti spalle del 94 catapultato in pochi mesi dalla B e dalle belle speranze a centro di gravità dell'attacco di Chivu.

L'ex quarta punta ha cambiato le gerarchie nel periodo in cui Thuram fatica (i numeri non sono tutto, ma neanche mentono troppo. 1 gol nell'ultimo mese e mezzo per il francese) mentre l'altro, Bonny ha colpito in Coppa Italia il Torino ma i fasti di inizio stagione si sono un po' appannati.

Ci vede, invece, benissimo Pio. Sempre più salvatore, non di nome come il fratello doriano ma di fatto. Il giovane che ha bruciato le tappe e gli sfottò social s'è preso l'Inter e ora deve caricarsela in spalla per tirarla fuori dai guai.