Under21, Ahanor: "Vestire l'azzurro emozione incredibile al di là della categoria"

Il difensore dell'Atalanta alla prima convocazion in nazionale dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana"

La prima volta non si scorda mai. Honest Ahanor, nato ad Aversa nel 2008 da genitori nigeriani, cresciuto a Genova - e calcisticamente nel Genoa, ora all'Atalanta - ha ottenuto una settimana fa la cittadinanza italiana, dopo aver avviato le pratiche a seguito del compimento dei 18 anni di età (ha spento le candeline lo scorso 23 febbraio). Alla prima occasione utile è arrivata la chiamata dell'Italia: Silvio Baldini l'ha scelto fra i 24 che sono al lavoro al CPO di Tirrenia da lunedì per preparare le due gare di qualificazione all'Europeo 2027: giovedì 26 (ore 18.15) gli Azzurrini scenderanno in campo al 'Carlo Castellani' di Empoli per sfidare la Macedonia del Nord, mentre martedì 31 Lipani e compagni sono attesi dalla trasferta di Boras, in Svezia. Nel frattempo, il gruppo si allarga di un'unità: nella serata di oggi l'esterno del Brentford Michael Kayode raggiungerà il Centro di Preparazione Olimpica. Immediatamente integrato in gruppo, Ahanor non nasconde l'emozione della convocazione: "Vestire una maglia così importante come quella dell'Italia è indescrivibile, indipendentemente da quante volte la indossi, o dalle possibilità che hai avuto di portare già questa maglia - racconta in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti -. Poter rappresentare il proprio paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un'emozione forte". Come ha avuto l'occasione di chiamarlo, Baldini non ha perso l'occasione: "Essere in Nazionale a 14, 15 o 18 anni cambia poco, è unico. Ho la fortuna di avere Ekhator e Venturino in rosa e questo mi ha dato la possibilità di integrarmi bene sin dal primo istante. Il legame e l'amicizia che abbiamo non finirà mai, a prescindere dalla distanza o dalla squadra in cui si gioca: potersi ritrovare in Nazionale è fantastico. L'Under 21, oltre all'aspetto calcistico, ha giocatori che sul lato umano sono perfetti".

Guardando alla sfida di giovedì alla Macedonia del Nord Ahanor commenta: "Non c'è da sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita, a prescindere se affrontiamo una 'top' o una squadra 'piccola'. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo Baldini". Indossare la maglia azzurra porta con sé una storicità importante: "Ma non sentiamo la pressione, stiamo parlando di sport e di calcio, dobbiamo prendere il tutto con relativa leggerezza e spensieratezza. Avere un gruppo che trasmette grande tranquillità in un momento così importante mi fa capire quanto sia determinante pensarla così". Interrogato sulla possibilità di una chiamata di Gattuso, Ahanor conclude: "Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o una Under, l'Italia è sempre l'Italia. È ovvio che quella potrebbe essere un'ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui".