

Callegari: "Pirlo ct, ecco come giocherebbe l'Italia"
Il telecronista analizza il possibile approdo dell'ex centrocampista come allenatore:"quali giocatori sarebbero valorizzati?
Andrea Pirlo è uno dei principali candidati alla delicata panchina Azzurra. L'ex regista di Milan e Juventus è universalmente riconosciuto come un allenatore con grandi conoscenze tattiche e calcistiche. Uno dei dubbi per un incarico così delicato può essere la mancanza di esperienza e una comunicazione istituzionale da sviluppare, ma in questo ha da crescere e può farlo.
Nella sua tesi "Il calcio che vorrei" a Coverciano Pirlo parla di una idea di calcio moderna, offensiva, fatta di dominio territoriale e del pallone ma non di scriteriati assalti all'arma bianca che espongano la squadra a rischi eccessivi. Difficile individuare un modulo di riferimento, la sua base partiva dal 4-3-3 ma ha dimostrato grande elasticità mentale, probabilmente frutto dei vari sistemi in cui ha giocato da calciatore, e ha utilizzato spesso anche sistemi difensivi a 3 in varie configurazioni.
Il suo esordio alla Juventus fu reso più difficile dalla situazione Covid e da svariati sfortunati infortuni, mentre l'esperienza alla Sampdoria è stata caratterizzata dalla sconfitta ai playoff al primo anno e da una campagna acquisti non all'altezza nel secondo, finito prematuramente.
Nel suo calcio contano corsa, talento e intelligenza posizionale: Pio Esposito, Palestra e Giovanni Leoni hanno le caratteristiche giuste per riuscire a imporsi nel suo calcio. Ma può anche rivitalizzare sotto porta giocatori di grande valore che ultimamente in azzurro hanno segnato meno come Nicolò Barella.